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TVB san Valentino PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Erba   
Lunedì 09 Febbraio 2009 10:27
tvb san valentino

 Carissimo lettore, ti scrivo in occasione di San Valentino… Mi è stato chiesto di scrivere un articolo su questa festa laica da una mia amica suora cappuccina. Ho impiegato una settimana solo per cominciare a scrivere le prime parole, non perché abbia meditato molto, ma perché non ho avuto tempo. Ora tu ti chiederai :”Che cosa importa? Perché me lo dici?”.

 Te lo dico perché se vogliamo parlare di amore è bene precisare che sono competente proprio perché per un’intera settimana non ho avuto tempo. Non ne ho proprio avuto né di giorno né di notte, perché sono sposato e ho due figlie, una di 3 anni e mezzo e una di 4 mesi mezzo…E questo è un dato molto importante per poter essere competenti veramente sull’amore fra un uomo e una donna. Eggià!
 
Caro lettore, vorrei proprio dirti che se hai sempre pensato che l’amore è vedere una donna bellissima e riuscire ad avere un appuntamento con lei e poi magari andare “in buca”, oppure se hai già una ragazza e non hai mai pensato a lei come la futura madre dei tuoi figli e ad un tetto sotto cui ospitare te lei e gli eventuali pargoli che il Signore avrà in mente di donarvi, se hai sempre pensato che l’amore fosse insomma legato al tuo contingente desiderio, ma sempre e comunque un qualcosa senza una progettualità e senza pensarci… vuol dire che non hai MAI conosciuto l’amore. Che non sai neppure lontanamente cosa sia.
Certamente questo potrebbe non interessarti. Forse immagini che a te in questo momento non interessi qualcosa di più profondo oltre al sesso o al fatto che usciate insieme e stiate tanto bene e chi ve lo fare di impegolarvi in progetti futuri! Ebbene questo può accadere. Lo so. Eccome se lo so! Ma so anche che certamente non hai mai neppure pensato veramente al senso della tua vita, perché altrimenti qualche campanello di fronte alla mia affermazione di prima ti sarebbe già scattato. Infatti ci sono pensieri che non si possono eludere, che vanno affrontati se si vuole amare veramente.
Per esempio caro amico mio, hai mai pensato che la tua lei (ovviamente cara lettrice tu fatti l’esempio complementare) potrebbe da un momento all’altro non esserci più? Ci hai mai pensato? E se questa sera fosse l’ultima volta che la vedi? Che cosa le hai detto di importante? Di veramente importante? Qualcosa che vale la pena dire? Qualcosa di cui andare fiero? Qualcosa di assolutamente vero? Ecco se San Valentino non “centra” con queste cose, allora non sai ancora cosa vuol dire amare.
 
Mi viene in mente un film che si intitola ”Appuntamento sotto il letto” in cui una ragazza in crisi perché il ragazzo non la apprezza siccome lei non è come tutte le altre, non sta da sola con lui, insomma è una che non ci sta… ecco questa ragazza chiede a suo padre che sta accompagnando la mamma a partorire in ospedale, se lei è così strana, se lei è diversa dalle altre, se è proprio vero che tutte lo fanno e che tutti lo fanno e che lei è quella diversa, insomma chiede che qualcuno le spieghi cosa sia veramente quest’amore fra uomo e donna che così tanta gente si affanna a spiegarci senza sapere di cosa si stia parlando. Il papà le risponde che se vuol sapere cosa è l’amore guardi sua madre che sta andando a partorire sorretta dal marito per fare i gradini fino alla macchina, che l’amore vero è nascosto nel lavoro di tutti i giorni in cui bisogna lavare, stirare, fare le pulizie, accudire i figli, sopportare gli umori del marito e i suoi sfoghi per il lavoro, pregare insieme (Eh sì caro lettore se non preghi insieme alla tua lei non fai molta strada, sai?).
Le dice proprio così e le dice inoltre che anche ai suoi tempi (il film è degli anni ’60, quindi i “suoi tempi” del papà sono addirittura più indietro,. Sfatato anche il mito che sia tutta roba moderna l’amore fra uomo e donna…) c’era sempre qualcuno che diceva che lo facevano tutti, ma allora come mai lui trovava sempre quelle che invece non ci stavano? Eh, non viene neppure a te così spontaneo vero? Sì onesto caro lettore, almeno con te stesso. ;-)
 
Ecco qui che arriviamo al punto di quello che volevo dirti: e cioè che l’amore è il modo con cui noi possiamo essere a immagine di Dio. Sì proprio così, come è scritto all’inizio di tutta la Bibbia. Ce l’ha detto subito che siamo come Lui. Siamo creati a immagine di Dio, ma Dio, che è l’amore per antonomasia, com’è? Com’è fatto Dio?
Non ho la pretesa di fare un discorso teologico ora, caro lettore, ma penso basti citare le basi: Dio è Trinità. Cioè in altre parole come dicevano i Santi: “E’ un principio unitivo e generativo”. Unitivo, perché tre sono una cosa sola. E generativo perché? Beh perché il Figlio è generato dal Padre. E queste sono le caratteristiche dell’amore. E questo “centra” anche con questa nostra festa. Perché anche noi siamo fatti così, sai? Pensa un po’. C’è l’amore alla maniera del Padre che ama come un Padre e c’è quello del Figlio che ama come un figlio e… c’è quello dello Spirito Santo che ama ,ama, ama come dovremmo amarci anche fra uomo e donna. Cioè con un occhio al Padre e al Figlio, da cui procede. Ecco dovremmo sempre amare tenendo conto che questo amore “centra” sempre con parole come Paternità e Figliolanza… Ma allora io sono competente! Ma lo ero anche prima di sposarmi? Ma puoi esserlo anche tu, caro lettore, non ancora sposato? Puoi essere competente riguardo l’amore tra uomo e donna? Certo! Purché anche tu tenga conto che l’approdo finale e più completo, è quello della famiglia, dove si parla delle parole sopra citate.
Ma ne sei convinto? Forse non ancora. Allora vorrei farti pensare ad un paio di cose. Ami davvero la tua ragazza? Ma è possibile amare veramente se non pensi anche al suo bene diciamo eterno? Cioè pensi al suo Destino? Quello con la “D” maiuscola? Ci pensi a cosa sarà di voi? Ad essere felici insieme veramente? A cosa sarà di lei dopo la morte?
Ecco, se ci pensi un po’ su arriverai facilmente a capire che la famiglia è una risposta ben più completa del vostro solo sfogo ormonale. E’ una cosa talmente grande e bella che ci si può giocare la vita. Si può investire tutte le proprie energie sapendo di rispondere al bene del Destino della persona amata, così come fa la Trinità che sta insieme “per sempre”. Dì la verità, nei momenti più belli hai almeno intuito che è possibile un “per sempre” vero? Suggerimento: se non ci riesci a pensarlo con lei, lasciala! Non è quella giusta ;-)
 
E ti faccio pensare anche ad un’altra cosa? Tu, caro lettore, prima di incontrarla, l’avevi immaginata così? Esattamente così? Con quegli occhi, quelle gambe, quella bocca, che parla così ecc… Proprio così? No, vero? Eppure combacia con quello che sei tu meglio che se ci avessi pensato tu! Sai, è perché l’ha scelta un Altro per te. Tu l’hai solo riconosciuta, ma è un Altro che l’ha pensata da sempre per te e te l’ha fatta incontrare. Allora non sarebbe bene conoscere meglio questo Altro che ti dà delle cose così belle? Da cui dipendi in tutto, persino per il Destino di lei! Persino per esser certi di vedersi domani devi dipendere da Lui, perché tu non lo sai. Lui invece lo sa. E allora se vuoi veramente voler bene a lei, non ti pare ragionevole anche amare il suo Destino? E cos’è il suo Destino se non un qualcosa di bello, buono legato a quell’Altro che solo può soddisfare questo desiderio? Che te l’ha data. Te l’ha donata con questo suo desiderio di essere felice, di compiersi, di capire come fare a far qualcosa di giusto, di azzeccato nella vita e che come te se non ci riesce ci sta male.
 
Ecco non ti pare ragionevole cercare di conoscerlo meglio quest’altro che sostiene i vostri Destini, tuo e di lei? E cercarlo insieme voi due non sarebbe meglio? E come si fa a cercarlo? Beh, questa è facile adesso perché ce l’ha detto Lui: “Ogni volta che due o tre di voi sono riuniti nel Mio nome io sono con voi” E allora pregate insieme. Cioè pregate voi due tutte le volte che vi vedete e anche con la Chiesa che è il luogo di persone dove ci si trova a riunirsi nel suo nome. Sì lo so sembra una lunga tiritera, ma tu pensaci. Prova a trovare una risposta più ragionevole se vuoi, ma pensaci e vedrai che anche a te sarà dato di arrivarci.
 
Ti saluto, mio caro e paziente lettore.