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Ma io voglio bene anche a Giuda PDF Stampa E-mail
Scritto da suor Malgorzata Jablonska   
Mercoledì 08 Aprile 2009 17:51
http://www.suorecappuccine.org/home/images/stories/news/giudabacio.jpg“Non vi chiamo servi ma amici”. Gli apostoli son diventati degli amici del Signore, buoni o no, generosi o no, fedeli o no rimangono sempre degli amici. Noi possiamo tradire l’amicizia di Gesù: Gesù non tradisce mai noi, i suoi amici, anche quando non lo meritiamo, anche quando ci vendiamo per meno di 30 denari. Davanti ai suoi occhi e al suo cuore noi siamo sempre gli amici del Signore.
Il più grande dei peccati non è quello di vendere il Cristo, è quello di disperare. Anche Pietro aveva negato il Maestro; poi lo ha guardato e si è messo a piangere. Tutti gli apostoli hanno abbandonato il Signore: e son tornati. E Cristo ha perdonato loro, e li ha ripresi con la stessa fiducia. Io non posso non pensare che anche per Giuda la misericordia di Dio, questo abbraccio di carità, quella parola “amico” che gli ha detto il Signore mentre lui lo baciava, per tradirlo, io non posso non pensare che questa parola non abbia fatto strada nel suo cuore…io credo che anche Giuda avrà sentito che il Signore gli voleva ancora bene e forse è stato il primo apostolo che è entrato insieme ai due ladroni di là. La Pasqua è questa parola detta a un povero Giuda come me, come te, perché questa è la gioia: che Cristo ci ama, che Cristo non vuole che ci disperiamo, che Cristo ci perdona anche quando noi ci rivoltiamo tutti i momenti contro di lui. Ricordati che x Lui tu sarai sempre “IL SUO AMICO”
 
Don Mazzolari