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Chiamati alla santità PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 29 Aprile 2009 23:27
santità ROMA Si è svolta oggi la giornata di studio nell’Istituto francescano di spiritualità che ha avuto per tema: Santità francescana oggi e “la grazia delle origini”. Nella mattina, dopo i corrispondenti saluti, Monsignore Angelo Amato SDB, ha portato i partecipanti, a focalizzare l’attenzione sulla grazia della santità come realtà naturale della Chiesa che è fondata sulla roccia salda, Cristo Signore, Colui che la difende dal nemico e la fa splendere di santità. I santi sono le pagine viventi della santità della Chiesa, ha precisato Mons. Amato

e ha ribadito anche che tutti siamo chiamati alla santità, ma non tutti alla santità canonizzata, per riconoscere la quale ci deve essere la pratica delle virtù in modo eroico. Coloro che noi riconosciamo come santi, hanno superato di molto la consueta misura della virtù e questa eminenza suscita emulazione e plauso. La virtù eroica può consistere anche nelle piccole cose e più precisamente nel fedele, costante e quotidiano compimento delle piccole cose vissute con intensissima carità verso Dio e verso il prossimo. Il santo diventa lo specchio di Cristo. I successivi relatori hanno presentato alcune figure della santità francescana tra cui San Massimiliano M. Kolbe OFMConv, il Beato Giuseppe Tovini, terziario francescano laico, il Servo di Dio Cecilio Cortinovis OFMCap, il Venerabile Bernardino da Portogruaro OFM e la santità delle fondatrici contemporanee. E’ interessante vedere che la santità splende nel campo sociale, politico, di governo e perfino dell’economia.

Nel pomeriggio c’è stata la tavola rotonda guidata da Sr. Mary Melone SFA, con gli interventi del P. Alvaro Cacciotti OFM che ha presentato la santità e i “cammini di perfezione”, Sr. Cristiana Mondinico OSC, abbadessa del monastero Clarisse di Gubbio che ha parlato sulla santità e vita contemplativa e Sr. Rosanna Marin FMM, con il tema santità e interculturalità. A questi interventi è seguito un breve dibattito.

La partecipazione a questa giornata di studio ha suscitato grandi provocazioni specialmente quella di non cadere nello spiritualismo e di avere il coraggio del rischio…rischiare perché l’oggi della Chiesa è minacciato come in ogni tempo e ogni consacrato dovrebbe essere sedotto dal desiderio di entrare nel cuore del mistero di Dio e di là attingere gli elementi necessari per spargere nel mondo le tracce della Sua presenza.