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Full immersion PDF Stampa E-mail
Scritto da suor Margherita Jablonska   
Domenica 13 Settembre 2009 15:56
http://www.suorecappuccine.org/home/images/stories/news/corso.jpg ASSISI  Corso 17-22 agosto “Con Francesco e Chiara sulle orme di Cristo” ha raccolto una trentina di ragazzi da tutta Italia: dalla Lombardia alla Sicilia. Cinque giorni nella terra di san Francesco – un full immersion in Dio. Equipe sempre la stessa cioè vestiti di marrone frati e suore cappuccine. Le giornate intense sotto il sole che non ci abbandonava mai. I momenti di fraternità, di catechesi, di silenzio intrecciate alla preghiera in comune e silenziosa , personale. Una giornata di deserto… e gli occhi, i visi diventavano sempre più puri, trasparenti, aperti, distesi. Dio ci aspettava e si faceva trovare. Ecco la testimonianza di chi ne ha fatto esperienza…

 

 

http://www.suorecappuccine.org/home/images/stories/news/pasquale.jpgSono partito quasi per caso, e non pensavo di poter ripetere e vivere ancora una volta un'esperienza del genere. Non l'avevo cercata, è stata essa ad arrivare da me, quasi come se Qualcuno mi avesse cercato ed invitato. Era da tempo che sentivo di essere vuoto, il mio cuore sembrava essere di pietra; non riuscivo a capire se ero in grado o meno di voler bene chi mi sta accanto. Sono partito convinto e sereno perché non ero solo e in mia compagnia c’erano ragazzi con i quali da poco condivido l’impegno del canto nella corale e sapevo che essendo giovani come me insieme potevamo condividere ciò che il Signore ci avrebbe donato. La mia preghiera durante la partenza fu questa: “Signore aiutami a sentirmi amato, fai che la gente che incontrerò e che mi accompagna possa realmente volermi bene”. Quando poi, abbiamo avuto modo di fare Silenzio nel momento del Deserto presso l’eremo delle Carceri, mi sono messo in ascolto della Voce del Signore servendomi anche della Sua parola e Lui mi ha detto: “Pasquale, Pasquale, non puoi pretendere l’Amore altrui, esso è un dono gratuito è Il Mio Amore che ti deve Bastare! Anzi ti invito a prenderne un po’ da me e ad essere tu a donarlo a chi incontrerai”… Per la prima volta nella mia vita mi sono sentito piccolo, ma nello stesso tempo grato perché ho compreso che Sono prezioso ai Suoi occhi così come lo siamo tutti. E che è mentre dono che ricevo! Ma la cosa che mi ha colpito particolarmente è stata l’esperienza di Fraternità, cosa che prima ignoravo totalmente, non pensavo che si potesse amare Cristo anche attraverso i fratelli. È questa la cosa che adesso che sono ritornato nella quotidianità mi manca, la Fraternità, persino le cose più banali, lo stare insieme, lo stare seduti assieme per pranzare e cenare, chiacchierare e soprattutto pregare e lodare il Signore. A volte bastava solo un incrocio di sguardi per capire che quello che provavo io, le stesse emozioni, le stesse sensazioni le stava provando qualche altro mio fratello che mi stava vicino. E' stato toccante ripercorrere le vite di S. Francesco e Santa Chiara attraverso i luoghi in cui hanno operato e vissuto, comprendere il senso autentico della Preghiera, dell’Adorazione Eucaristica, dell’Adorazione della Santa Croce, il valore della vita contemplativa e di quella consacrata e la grandezza del perdono! E Le Sante Messe! Non si possono dimenticare i sorrisi, gli occhi trasparenti, l’esempio di coloro i quali ci hanno accompagnato durante questo ritiro, frati e suore e la forza trasmessa dalla suora di clausura; persone che solo con un abbraccio anche se non ti conoscevano, erano capaci di trasmetterti l’Amore di Cristo e che per loro eri Qualcuno… cose che non sempre dalle nostre parti è possibile trovare.
E quando l’ultimo giorno siamo stati tutti chiamati per nome e invitati ad andare a riparare la Casa del Signore, ho sentito nella mia piccolezza un senso di grande responsabilità, perché nella mia realtà quotidiana, visto che c’è chi mi aspetta, mi devo impegnare non con le parole ma con le opere a testimoniare come la Chiesa di Cristo Vive ancora, vive non nella grandezza ma nella semplicità. Come è stato bello cantare lungo le strade di Assisi, quanto Grande sia l’Amore del Signore…forse è questo quello che devo riuscire a dire a chi si trova lontano. E adesso che l’esperienza del Tabor è finita, forse sta per iniziare qualcos’ altro. Bello riuscire a mantenersi in contatto con molte delle persone che si sono conosciute, e farsi forza vicendevolmente nella preghiera, la stessa che ci ha uniti ancora di più mentre ci trovavamo ad Assisi persino con coloro i quali non sono potuti venire con noi…
“Vi riconosceranno da come vi amerete”. Adesso mi rendo conto che ognuno di noi, ha degli impegni da mantenere, delle priorità alle quali deve dare spazio, delle questioni sulle quali discernere e fare Chiarezza, per questo non posso dire impegniamoci a fare così, facciamo questo o quello, perché so che Io per primo non sarei in grado di mantenerlo, quello che sarei in grado di fare sarebbe solo Pregare e Lodare il Signore, per le meraviglie che ha compiuto e spero compirà in ciascuno di noi.

Pasquale

 

http://www.suorecappuccine.org/home/images/stories/news/giovanni.jpgSono estremamente contento di avere preso parte al Ritiro per Giovani che si è svolto ad Assisi dal 17 al 22 agosto 2009; è stato un momento di riflessione personale, umana e relazionale, ma soprattutto sotto il profilo spirituale. Ho davvero sperimentato con le mie mani (anche se non c'era bisogno di alcuna conferma) la bontà che il Signore ha nei confronti dei suoi figli pellegrini sulla terra. Mai avrei creduto che questa esperienza potesse essere così forte e pregnante per me e mai mi sarei aspettato di commuovermi e emozionarmi (pur conoscendo la mia sensibilità) di fronte a certe esperienze, direi uniche. E parlo dell'Adorazione del Crocifisso, dell'Adorazione Eucaristica e perfino di quella che, nella tradizione della Chiesa, sembra essere divenuta quasi un'abitudine, cioè la recita del Santo Rosario. Tutto, inserito nella suggestiva cornice di quel paradiso che si chiama Assisi, ha assunto un'altra veste, quasi una trasfigurazione oserei dire.......quella trasfigurazione che tanto desidero avvenga nei cuori di tanti giovani, me incluso. Non ho veramente lingua per ringraziare
Dio per tutte le meraviglie che opera sistematicamente nella mia vita, dalla più piccola sciocchezza alle cose molto più importanti; e questa esperienza spero mi serva per la mia quotidianità, per migliorare il mio rapporto con Dio e con i fratelli. Senz'altro sarà così! Ho piena fiducia in Colui che mi ha dato la vita perchè so che mai mi abbandonerà, anche quando mi comporto come il figlio prodigo.....Lui farà sempre una grande festa per me!!!! Io ho veramente la certezza di essere amato dal Signore e mi sforzo giorno dopo giorno di amarlo con una amore infinitesimamente somigliante a quello che Lui ha per me.....e spero di non deluderLo. Tornando al discorso Assisi, desidero aggiungere e sottolineare la grande disponibilità riscontrata dalla prima persona all'ultima che ho incontrato, laici, religiosi, ecc.....un clima davvero accogliente, familiare, sereno.....il clima giusto, insomma, per poter avere quella lucidità e quella prontezza in grado di far elevare il nostro spirito su vette di una certa altezza. Una catechesi sottile, ma sostanziosa......una preghiera semplice, ma che entrava nel cuore.....un dialogo chiaro e illuminate!!! Se dovessi raccontare ad altri giovani ciò che ho provato, credo che non basterebbero tutte le parole altisonanti che esistono al mondo per cercare di rendere in minima parte l'esperienza vissuta. Quindi, onestamente, direi di provare a vivere questa speciale esperienza, un'esperienza che per me è e sarà indimenticabile da tutti i punti di vista. Ho incontrato, poi, dei compagni di viaggio a dir poco speciali: persone rette, sagge, leali, buone... Il Signore ha operato in me tante grazie ed io Lo ringrazio con tutto il mio umile cuore, un cuore di un peccatore che si rivolge al Padre in atteggiamento di supplica affinchè voglia accordargli il suo perdono e la gioia di essere perdonato. Voglio solo fare la volontà di Dio!!!!

Giovanni