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Francesco, trafitto d'amore PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 17 Settembre 2009 11:08
francesco Il corpo di Francesco marcato con i segni della passione del Redentore, ci ricorda che alla base dell’identità della vita consacrata sta il mistero della Croce. Segni di dolore ma anche di gloria, segni di debolezza ma anche di salvezza, segni dell’amore del amante che si identifica pienamente con l’Amato; “il sigillo di Cristo” impresso nel suo corpo è continuità e conseguenza del vissuto di Francesco. Egli infatti, con i segni della Passione, penetra ancor più profondamente

il mistero di Cristo, ne sperimenta la misericordia, la bontà, la dolcezza. Francesco, dopo essersi lasciato lavorare interiormente dall’Artefice di ogni perfezione, desidera provare ciò che Cristo Gesù ha provato mentre per amore dava la sua vita per l'umanità (Fior CsS 3, FF 1919). Non chiede un racconto, non chiede spiegazioni, non chiede nemmeno di capire, ma di provare! Francesco vuole provare. E la risposta che riceve dal Signore è un’esperienza unica. Francesco prova, sente, vive ciò che Cristo ha provato. Non gli basta l’animo e le emozioni, non gli basta il cuore e il sentimento, non gli basta neppure la mente e l'intelletto, ci vuole anche il corpo! Tutto di Francesco, spirito e carne, animo e corpo, anche il suo fisico viene avvolto dal mistero ineffabile dell'amore di Cristo, l'amore provato nella sua Passione e Morte in croce.


Nella festa odierna, ricorre anche l’anniversario di professione religiosa di molte di noi Cappuccine del S Cuore; in modo solenne festeggiano le consorelle che sono giunte al loro 50° anniversario di vita consacrata a Dio nell’Istituto: Sr Teofila Di Gaetano, Sr Illuminata Loria, Sr Serena Tessitore, Sr Generosa Genchi, Sr Evarista Prestanni, Sr Apollonia Puglisi, Sr Ida Treccarichi nella nostra Casa Madre di Roccalumera, Sr Rosalinda Oteri in Colombia e Sr M. Immacolata Costantino nella nostra comunità di Roma, unite tutte in un solo inno di ringraziamento e di lode al Signore per le innumerevoli grazie elargite in questi anni di sequela.


Eleviamo al Signore in unica supplica il desiderio di restare fedeli agli impegni assunti, gustando interiormente il dono della Sua amicizia e manifestando esteriormente la gioia di essere state invitate a seguirLo in modo speciale e di essere sostenute con la Sua grazia nella nostra risposta.