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Una lampada nel nostro cammino PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 17 Ottobre 2009 10:18
Madre VeronicaROMA Con il 17 ottobre arriva per noi la gioiosa memoria dell’anniversario di nascita di Madre Veronica Briguglio e l’occasione per ricordare in maniera più speciale la sua vita segnata dall’amore incondizionato a Gesù e di servizio generoso ai bisognosi. Di Madre Veronica noi non possiamo narrare eventi prodigiosi poiché il suo passaggio per il mondo trascorse nel nascondimento e nel silenzio; quello che la contro distinse fu la sua profonda umiltà e la sua ardente carità, virtù che attinse dal Cuore misericordioso di Cristo.
Natala Briguglio, questo il suo nome di battesimo, nasce a Roccalumera il 17 ottobre 1870, da Gaetano e Domenica; quinta di sei figli.
La sua famiglia di umili origini, viveva del faticoso lavoro della pesca. Sin da piccola avvertiva il desiderio di vivere l’ideale evangelico in modo profondo; a dieci anni la vediamo diventare Terziaria Francescana. La mano del Signore la conduce per le vie del servizio ai piccoli abbandonati e, nel 1897 assieme ad altre compagne, dà inizio alla nostra Congregazione.
Madre Veronica, donna forte che seppe vincere le avversità incontrate nel cammino della vita, ci ha lasciato una grande eredità nel carisma che siamo state chiamate a custodire e trasmettere. Oggi riecheggiano alle orecchie del nostro cuore alcune delle sue esortazioni: “Crescete nel numero, ma principalmente nella carità, crescete nell’amore a Gesù. Splenda in voi la carità fraterna” “Siate generose nel perdono! Perdonate tutte le offese, anche le più gravi. Non ne serbate rancore con nessuno” “Andate ai piedi de Tabernacolo e raccontate tutto a Gesù. Egli vi comprende, vi ascolta, vi consola”.
E riguardo a sé stesa manifesta: “Mi sono fatta piccina piccina, mi sono studiata di fare meglio che potevo la volontà di Dio”. E infine, “ Siate lampade ardenti, perpetue davanti al Tabernacolo”.
Brevi pensieri che fanno trasparire la sua grande carità e l’abbandono fiducioso nelle mani di Dio, a Lui il nostro ringraziamento per questa Madre umile e semplice alla quale possiamo guardare come “lampada luminosa per una Chiesa in cammino”.