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Due donne toccate dalla grazia divina PDF Stampa E-mail
Scritto da Suor Bernarda   
Domenica 20 Dicembre 2009 11:31

visitaz_mDifficile resistere a scrivere un piccolo commento alla liturgia di questa quarta domenica di avvento che ci presenta nello sfondo centrale la visita di Maria ad Elisabetta. Sono molte le riflessioni che suscita questo brano evangelico, ma ciò che qui si vorrebbe 

sottolineareare è come in realtà questa commovente scena funge da paradigma ad ogni nostro incontro. Due donne che sono state toccate dalla grazia divina e nel cui incontro, i bambini che ancora si formano nel loro grembo, si comunicano con un fremito di esultanza.


Maria, premurosa, percorre oltre cento kilometri per andare incontro alla sua parente ed essere testimone delle meraviglie che Iddio sta operando nella sua vita ricca di anni e di attese. Elisabetta, accogliente e sensibile al miracolo che sta avvenendo nella giovane di Nazaret! Un incontro che va oltre ciò che con gli occhi del corpo si può percepire, che svela l’agire di Dio nella storia umana, che esplode nella proclamazione della beatitudine: “beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”. Maria ed Elisabetta sono una mostra evidente del compimento delle promesse di Dio; ma anche ognuno di noi siamo segnati dalla stessa evidenza, per cui ogni nostro incontro con gli altri dovrebbe svelare la Presenza di Colui che ci ha creato, che ci ha reso suoi figli, che fa di noi instancabilmente una nuova creazione.

Il Signore ci dia uno sguardo di fede perché ogni “altro” che incontriamo accanto a noi nei nostri conventi, nei nostri luoghi di lavoro o di studio, per strada, sia una lieta presenza che fa sgorgare in noi un sussulto di beatitudine e un canto di magnificenza al Signore che non cessa di sorprenderci con il compimento delle Sue promesse; il più grande compimento avverrà fra non molti giorni nel mistero del Natale, Egli stesso prepari il nostro cuore per accoglierlo.