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Un annuncio che non si ferma mai PDF Stampa E-mail
Scritto da Suor Bernarda   
Martedì 29 Dicembre 2009 11:38
natale_mI canti, i sorrisi e le voci dei bambini hanno riempito lo scorso 22 dicembre il palco della nostra casa di Roma; i genitori, disposti nel salone sono stati attenti nel seguire la recita che rendeva vicino e attuale il mistero del Natale. Un callido momento di famiglia in cui è stato raccontato dai piccoli il grande avvenimento che cambia la storia dell’umanità: la nascita di Gesù a Betlemme che suscita l’adorazione dei pastori e dei magi e l’annuncio di pace e di salvezza per gli uomini di buona volontà.
Risuona la Buona Novella, con più forza dall’innocenza e tenerezza dei bambini della Scuola Materna che hanno trasmesso alle proprie famiglie un canto di tenerezza, di gioia e di speranza.

Una seconda circostanza speciale ha vissuto la nostra comunità di Roma che, come ogni anno per la festa di S. Stefano, ospita le persone sole della nostra parrocchia per le quali il parroco assieme a un gruppo di collaboratori prepara e serve il pranzo di Natale. Premurosi cominciano ad arrivare gli incaricati di portare piatti, bicchieri, posate e…pietanze! La specialità di Don Italo è la pasta reale che ci tiene a preparare Lui stesso.

Quando arrivano gli invitati tutto è pronto per l’accoglienza e trascorrono nella gioia un paio di ore che servono a diminuire le tristezze, soprattutto quella della solitudine alla quale parecchie persone anziane sono costrette. Manifestando la gioia della giornata, qualche persona anziana le diceva a una nostra sorella: “suora, ma è vero questo che sto vivendo? Non è un sogno? Mi pare che fosse un sogno!” Sono iniziative che recano tanto bene ai nostri fratelli e sorelle in età avanzata, che pur vivendo in mezzo a tanta gente come popola le città, sperimentano drammaticamente la solitudine e bene anche per coloro che servono, perché le abbiamo visti, infatti, muoversi tra cucina, refettorio e salone sempre con un sorriso sulle labbra.

Si estenda la gioia di queste festività ai giorni dell’anno che arriva e la Buona Novella non cessi mai di essere annunciata, nelle parole e negli avvenimenti.