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La diversità come valore PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 04 Gennaio 2010 12:00
sudinoi_mTra le attività che il segretariato per le missioni realizzò l'anno scorso, ci fu la partecipazione di Sr Alba Lombardo,  ai festeggiamenti in onore di Maria Ausiliatrice, organizzati dalla parrocchia San Domenico Savio, nel villaggio Aldisio di Gela (Sicilia), con un stand missionario che aveva come
obiettivo incrementare un progetto umanitario già iniziato nel 2004 ad “Arenalito”- Guajira - Colombia. Sul giornale "Osservatore Cristiano" troviamo alcuni particolari di quest'attività:

Adozione a distanza: stand missionario, ai salesiani

La scuola media “P.E. Giudici” parla di “diversità come valore” con Sr Alba Lombardo

   Occuparsi dei bisognosi col proposito di servirli con stile umile, semplice e lieto. E’ questo lo spirito che anima, da anni Sr Alba Lombardo, una suora missionaria gelese che ha dedicato la sua vita interamente ai poveri della Colombia. Assieme alle altre sorelle dell’Istituto Suore Cappuccine del S. Cuore, con sede a Roma, svolge un’importante opera di evangelizzazione ed educazione, provvedendo, in primo luogo, ai bisogni quotidiani di intere famiglie che vivono situazioni abituali di denutrizione.
   Dal 24 al 31 maggio scorsi, durante i festeggiamenti in onore di Maria Ausiliatrice, organizzati dalla parrocchia San Domenico Savio, nel villaggio Aldisio, Sr Alba, è stata presente a Gela per incrementare un progetto umanitario già iniziato nel 2004 ad “Arenalito”. Si tratta di un villaggio abitato dagli indios, a circa un kilometro da Riohacha, capoluogo della Guajira, i cui quartieri pullulano di famiglie che vivono in condizioni di estrema povertà, costretti a lasciare ripetutamente il luogo in cui dimorano per la violenza diffusa in tutto il territorio.

   Il villaggio “Arenalito” è popolato da circa 150 famiglie, sparse attorno alla scuola indigena “Madre Veronica”, sorta qualche anno fa grazie all’impegno delle suore Cappuccine e alle donazioni di numerosi italiani. Sono tanti i bambini che hanno la possibilità di assistere alle lezioni in aule scolastiche realizzate appositamente per loro, ma molti imparano ancora a leggere e scrivere sotto le tettoie di frasca. La presenza di Sr Alba, nella fiera allestita nei locali dei Salesiani, ha avuto il principale obiettivo di raccogliere fondi per rendere più umane e dignitose le condizioni di vita degli abitanti di questo villaggio. Nello “stand missionario” sono stati esposti manufatti tipici della Colombia realizzati dalle suore e dai residenti dei vari villaggi colombiani in cui l’Istituto, fondato nel 1987 a Roccalumera ME da Monsignore Francesco Maria Di Francia e Madre Veronica Briguglio, è presente (Riohacha, Dibulla, Mogotes, Bogotà, Medellin). Il ricavato sarà destinato alla realizzazione dei servizi igienici nella suola “Madre Veronica” frequentata da circa 300 bambini e improntata sulla cultura indigena Wayùu. Sono stati tanti i visitatori della fiera, organizzata dalla Casa Salesiana, a dare il loro contributo, a favore dei bisogni del villaggio colombiano, acquistando molti degli oggetti esposti. Ma la generosità dei gesti si manifesta anche con le adozioni a distanza. Sono un centinaio circa le persone di Gela che hanno effettuato una o più adozioni di bambini poveri che vivono nei villaggi in cui sono presenti le Suore Cappuccine del Sacro Cuore.

   Grazie alle adozioni, le suore danno ai bambini l’istruzione scolastica, lasciandoli nel loro ambiente di nascita, e svolgono, altresì, attività di sensibilizzazione e formazione delle famiglie adesso sempre più consapevoli dell’importanza di registrare e vaccinare i propri figli. “I bambini si avvicinano a noi soprattutto per l’esigenza di essere sfamati – ha detto Sr Alba – ma questa per noi rappresenta un’occasione per fornire loro un’educazione didattica, culturale e religiosa. La maggior parte dei residenti di questi villaggi non conta su di un lavoro degno e stabile con cui procurarsi cibo, assistenza medica ed educazione per i propri figli. A tutto ciò provvediamo noi grazie all’aiuto concreto dei benefattori italiani”.

   In occasione della visita a Gela, Sr Alba Lombardo, ha incontrato alcuni studenti della scuola media P.E. Giudici, per parlare con loro di differenza e di diversità. L’argomento rientrava nell’ambito dell’attività di laboratorio condotta, nel corso dell’anno scolastico, da insegnanti e studenti della classe II F dell’istituto, diretto da Paolo Dugo, dal titolo “la diversità come valore”.
   Nel corso dell’incontro è emersa la difficoltà ad accettare le diversità, le peculiarità di ognuno, poiché se, da un lato, si ritengono ricchezza, dall’altro si ha la considerazione, più o meno conscia, di essere come pericolo o rischio. Basti pensare al desiderio di assimilare ognuno a sé e di tenere uguale una persona palesemente diversa da noi,. Le attività sulla “diversità come valore” hanno avuto una piacevole e festosa conclusione realizzatasi con la messa in scena, il 6 giugno scorso, di un musical che ha visto la partecipazione di studenti e genitori.

Angela Ascia
Osservatore Cristiano pagina 5 – luglio/agosto 2009