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Fraterno incontro delle suore in Polonia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 10 Marzo 2010 08:56
spotkanie_mPIASKI, Polonia Il sole brilla più forte e ci induce ad una vita migliore. La neve si sta sciogliendo lentamente e irriga la terra. E’ arrivato il tempo per potare le vigne... E noi insieme con il Figlio Prodigo e col Padre Misericordioso entriamo ancora più profondamente nella Quaresima.

Ci guida la speranza che Gesù, nostro fratello maggiore, ancora una volta ci troverà, redimerà e condurrà al Padre.Vogliamo assumere la fatica e collaborare con la grazia che Dio ci dona abbondantemente. Con la nostra piccola fedeltà vogliamo rispondere al Suo grande amore. Per intraprendere insieme la via della conversione ci siamo incontrate a Piaski il sabato prima della III Domenica di Quaresima. Siamo contente perché insieme a noi c’era padre Pietro Stasiński e ci ha aiutato a comprendere quale importanza ha l’ascesi nella vita di un uomo, un cristiano, una persona consacrata.

Nella conferenza padre Pietro ci ha fatto ricordare che l’ascesi trattata come un lavoro continuo é indispensabile per la crescita (Gv 12,24). E’ un sforzo interiore dello spirito umano per non lasciarsi rapire e farsi prendere dalla corrente, ma rimanere se stesso e mantenere la dignità della propria umanità. Si tratta di ottenere la semplicità del pensiero, della volontà e del cuore, che é indispensabile per incontrarsi nel proprio „io” con Dio. L’ascesi cristiana é la conseguenza della partecipazione del cristiano nel Mistero di Cristo e la sua finalità consiste nel confermarsi nell’ unione con Cristo, e non nella singola virtù.

- Il volontario rinnegamento dei piaceri in alcuni campi della vita, rafforza nella lotta contro le tentazioni, e anche nei diversi campi prima tra essi l’orgoglio e sensualità.
- L’ascesi aiuta a ordinare il proprio sistema di valori, rafforza la libera scelta di quello che é buono e la rinuncia a quello che porta alla dipendenza.
- La pratica del dominio di sé permette di distinguere i bisogni veri da quelli superflui.
- L’ascesi fa capaci di gioire delle cose piccoli, della quotidianità, di scoprire nella vita di ogni giorno il valore sopranaturale.
- La vita ascetica frutta tante altre conseguenze, per esempio: un più grande impegno nella responsabilità, nella fedeltà ai propri compiti, nel giusto dominio dell’emozioni, nell’affrontare efficacemente le sfide e i problemi della vita e anche nel miglioramento della salute...

L’ascesi é indispensabile alla persona consacrata affinché essa possa essere fedele alla propria vocazione e seguire Gesù sulla via della croce (VC 38). E’ anche necessaria nel costruire la comunità come ci insegna la „Congregavit nos in unum” n° 22-24: ...la comunità senza la mistica non ha l’anima, ma senza l’ascesi non ha il corpo. E’ necessaria la collaborazione tra il dono di Dio e lo sforzo umano per costruire la comunità incorporata, che significa dare la forma concreta alla grazia e al dono della comunità fraterna. Non é possibile la comunione senza lo spirito di rinuncia da parte di tutti. Come leggiamo nel documento VC n° 20: dalle persone consacrate si aspetta la testimonianza rinnovata e decisa della rinuncia evangelica e della sobrietà che si manifesta nel modo di vita fraterna ispirata ai criteri di semplicità ed accoglienza affinché possa essere di esempio per coloro che sono indifferenti ai bisogni del prossimo.

Dopo aver ascoltato la conferenza così interessante ci siamo incontrate per celebrare l’Eucaristia. Abbiamo ringraziato il buon Dio perché 113 anni fa ha chiamato alla vita il nostro Istituto e continua a mantenerlo nella Sua provvidenza; abbiamo messo nelle mani della Sua misericordia i nostri sbagli e imperfezioni, abbiamo chiesto la luce e la forza per poter compiere la Sua volontà più fedelmente.

Pomeriggio ci siamo divise in tre gruppi per discutere sui nostri sforzi quotidiani e la tensione continua tra le nostre l’infedeltà e il desiderio di essere fedeli. Abbiamo notato che l’ascesi é sempre presente nella nostra vita. E’ molto importante viverla coscientemente per acquistare una più profonda unione con Cristo. Sappiamo che il primo passo é la preghiera perché abbiamo bisogno della luce e della grazia dello Spirito Santo perché Lui susciti in noi il desiderio e la forza per cercare nuovi modi di fare, e per ottenere una più forte unione con Cristo sofferente, crocifisso, glorioso, vivente in eterno.

Abbiamo finito il nostro fraterno incontro nella gioia e nella gratitudine sperando che quello che ha toccato il nostro cuore diventi la sostanza della nostra vita.
sr Cecylia