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Il nostro cammino con Gesù PDF Stampa E-mail
Scritto da suor Malgorzata Jablonska   
Martedì 20 Aprile 2010 08:33
pg_mVARESE Le solite giornate, belle e tranquille…una vita “normale” con un ragazzo a cui volere bene ed una fede comoda, di quelle che ti fanno sedere sulla poltrona con le pantofole dopo una settimana di lavoro. Dall’altra parte invece un ragazzo abbacchiato da una delusione  d’amore per quella donna che pensava lui fosse quella della sua vita. Iniziano così i nostri cammini, a più di cento chilometri di distanza…e forse dentro questo racconto tanti di voi potranno riconoscersi quando, in quella quieta stanzetta che abitavate, avete desiderato una vita piena, vissuta al 100%, che avesse un senso grande.

Ecco allora quella preghiera a bassa voce (perché si sa che Lui ti prende sempre sul serio) al Signore: “Ribaltami pure la vita, ma rendila bella solo come tu sai fare”. E quando ho aperto le porte del cuore e L’ho lasciato passare nulla è rimasto come prima!!!Il Signore però non è la fatina di Cenerentola che con la bacchetta magica trasforma zucche in carrozze e topolini in cavalli…anche perché poi alla mezzanotte tutto questo svanirebbe!!!

Il cammino è stato ben più arduo e faticoso: centinaia di fazzoletti consumati (riscoprire e prendersi cura delle ferite del passato non è semplice) e tanta, ma tanta pazienza perché” i Suoi tempi non sono i nostri”!!!Quante volte mi sono sentita dire dalle persone a me vicino questa frase che, per inghiottire io dovevo associare al pensiero che poiché “solo il Signore sa ciò di cui abbiamo bisogno” mi potevo fidare. Guidata da questa consapevolezza ho iniziato piano piano a fare i primi passi e subito ad incontrare un sacco di belle persone messe apposta sul mio cammino per sostenermi ed aiutarmi (a volte pure per darmi una bella strigliata per aiutarmi a ritornare sulla retta via)…e poi eccomi inciampare sul volantino delle proposte dei frati. Leggo: “Chi sei tu? Percorso di discernimento vocazionale”…ma io lo so chi sono?!?Eh no!!!

Io cercavo con tutta me stessa questa risposta e per trovarla dovevo chiederla a Gesù!!! Questo è stato un anno impegnativo di grande attesa, di preghiera, di confronto, di condivisione con altri fratelli ora diventati cari amici…e poi, finalmente alla fine, non è arrivata subito una risposta, ma una cosa ancora più grande: la consapevolezza ancora più forte che Gesù è sempre stato lì nella tua vita e non mi ha lasciato mai sola. Allora il desiderio di trovare la mia strada con Lui è diventato ancora più forte…ed è qui che è spuntato quel ragazzo dal cuore spezzato che aveva ricucito un po’ i pezzi della sua vita e che ora aveva voglia di giocarsi per rendere i suoi giorni pieni d’amore: e su questa strada ci si trova in tanti…io e Lele ci siamo trovati qui. Ed il cammino che prima era già di coppia (con il Signore, compagno mica male eh!!!) ora è diventato a tre: e ve lo assicuro tutto diventa ancora più difficile, ma estremamente avvincente, divertente, educante, responsabilizzante…come coppia, pensando alla necessità di farci le spalle grosse per il futuro abbiamo scelto come nostra necessità quella di lavorare per allargare i nostri cuori per imparare ad amarci ed a voler bene a chi abbiamo attorno.

Ed anche qui la strada non è stata in discesa ed è arrivata fino al ritiro di quaresima proprio sul matrimonio…proprio a quasi due mesi dal nostro matrimonio. Questi ritiri sono sempre fantastici: li paragono a quelle isole caraibiche dove tutti sognano di andare a riposarsi…qui è ancora più bello perché lontano (ma vicino perché non si fugge!!!) dal caos della quotidianità si riesce a stare di più a tu per tu con Gesù. Dopo questi due giorni ci siamo portati a casa l’impegno grande di voler prenderci cura di noi stessi e degli altri guidati dallo sguardo di Gesù, unico modello da seguire. Ce l’abbiamo impresso bene bene nella testa e nel cuore anche se poi riuscire a farlo sarà un’altra spettacolare avventura che inizierà il 22 maggio.

Se ci pensiamo a questo giorno io e Lele però siamo tranquilli: abbiamo avuto la grazia di vivere questo tempo senza doverci affannare e dare peso ai preparativi grazie alla vicinanza ed alla condivisione di tempo e di cuore di molti. Cosi noi ci siamo potuti concentrare nella preparazione dei nostri e non vediamo l’ora di promettere davanti a Gesù il nostro amore vicendevole e per Lui e di consumare i nostri giorni donando sguardi di gioia e di serenità a chi incontreremo (sempre con il Suo aiuto perché da soli non ce la possiamo fare!!!)
                                                                            Eleonora Castelnovo