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Ririto d'avvento: «Intelletto: vivere nella verità» PDF Stampa E-mail
Scritto da Chiara   
Venerdì 24 Dicembre 2010 16:19
cremonavv_mCREMONA (5-6 dicembre) Solo intorno alla fine di novembre ho realizzato che anche quest’anno il Natale sarebbe arrivato presto. Gli altri anni è sempre sbucato da dietro l’angolo, facendomi rendere conto che tutto era pronto tranne il necessario! Quest’anno, dopo le esperienze di fede, vissute da sola e in compagnia, mi sono detta che non potevo rimanere con le mani in mano! Che fare allora? Il tempo sembra essere sempre poco, eppure per tante attività, lo si trova anche quando effettivamente non c’è! Di conseguenza, decisa a voler dedicare del tempo alla mia anima e al rapporto di questa col Signore, era necessario trovare un’idea! La parola “ritiro” andava avanti e dietro nella mente, ma dove? quando? da sola?

hmm…. Cerco un po’ su e giù in internet e digitando “ritiro di avvento” esce fuori l’iniziativa dei frati minori della Lombardia che organizzavano, a Cremona, per il 4 e il 5 dicembre, un ritiro d’Avvento: BINGO!!! L’HO TROVATO!!! Grazie Signore!!! - pensai - Beh! fino ad un certo punto! Signore mio, come arrivo fino a Cremona??? farà un freddo che manco immagino!!! Non puoi chiedermi di andare al nord!!! non conosco nessuno!!! – E invece sì, me lo stava proprio chiedendo e ha insistito e meno male!!! Guardo un po’ meglio sul web, magari ce n’è uno più vicino e invece no, proprio no!!! – ok Signore, mi arrendo vado a Cremona! ma non conosco nessuno!!! come faccio?!? clicco di qua, clicco di là e questo ritiro era legato in qualche modo alla rivista “Sui tuoi passi” – boh, chi l’ha mai sentita!

Approdo su facebook, mi ci perdo, ma trovo tra i partecipanti al ritiro la mitica Sr.Margherita, cappuccina del sacro cuore conosciuta ad Assisi. NOOO CHE BELLO!!! E io che mi lamentavo e mi preoccupavo di non conoscere nessuno!!! Solo allora in quel momento ho capito che il tempo che io volevo dedicare al Signore, che io volevo impiegare bene, che io volevo usare come preparazione alla nascita del mio caro Gesù, che io, io, io… era in definitiva il tempo che Lui preparava per me! Dopo un pianto di felicità!!! Scrivo a Sr.Margherita che incredula non mi nega la possibilità di raggiungerla a Milano e di recarci insieme a Cremona! Faccio il biglietto aereo Capodichino-Linate, comunico la cosa ai miei, preparo lo zaino ed è fatta! Wow!!! Dopo aver fatto tutto mi fermo e mi chiedo – ma perché così lontano?? da chi scappi?? vuoi solo andare a salutare Sr.Margherita, ammettilo!!! In questo preciso istante è iniziato il mio ritiro d’Avvento!

Ho iniziato a pensare profondamente all’Avvento come tempo di attesa, accoglienza, silenzio, gioia, preghiera, luce, cambiamento. Arrivano le prime risposte. Lontano perché per pregare bene avevo e ho bisogno di silenzio, che si trova più facilmente quando ci allontaniamo un po’ dal quotidiano, come fa’ un eremita. Quindi ho davvero capito che non scappavo da niente e nessuno, ma andavo incontro all’Altro, agli altri con cui avrei riscoperto l’accoglienza. Mi sono convinta dopo le prime ore passate in compagnia dei giovani partecipanti, che io non ero lì per caso, perché insieme ci stavamo accogliendo tra di noi e accoglievamo nello stesso tempo Gesù.

Accolta mi ci sono sentita davvero, dai ragazzi, partecipanti all’evento, e dagli organizzatori, partecipanti anch’essi, mai rivolti a noi con la superbia che a volte prende le persone che ne sanno un po’ più di te! Loro anzi stavano dietro, per sorreggerci con catechesi, preghiere, colloqui, consigli, abbracci, o semplicemente con uno sguardo che era molto più eloquente di mille parole, sorseggiando una cioccolata calda o un caffè, servendoci i pasti preparati con tanto amore e dedizione, per poi ritrovarsi in cucina a rassettare e pulire tutto, insieme. Le attività ben organizzate, con momenti molto profondi, personali e comunitari, hanno fanno luce su ciò che custodisco dentro. Ho riscoperto il dono dell’intelletto, tema centrale del ritiro, che supporta e non annulla la ragione, spingendomi ancora una volta a farmi delle domande a non accontentarmi di stupide teorie che il mondo ci propone e a non vivere di una fede bigotta, ma attiva, dinamica, grintosa, passionale.

Abbiamo potuto, grazie alla veglia di preghiera, abbandonarci nella braccia accoglienti di Maria, tenera mamma celeste, e lasciarci coccolare. Ho reso più salda la voglia di “vivere nella verità” così come suggeriva la copertina del libricino datoci come supporto alle attività.

Ho capito ancora una volta che ho confuso per molto tempo l’intelligenza e l’intelletto, e questa confusione non faceva altro che farmi seguire stelle sbagliate o stelle rinchiuse in un libro di astronomia oppure altre che emettevano una luce riflessa abbagliandomi e non lascandomi vedere e seguire l’unica sola stella, quella che mi è stata donata e custodisco dentro di me, quella che tra una settimana esatta brillerà sulla grotta di Betlemme. Proprio quella che seguirono i magi, a cui ho deciso di accodarmi perché grazie a loro “so che non è una fantasia e che non è stata una follia” partire da Caserta per andare chissà dove perchè “quella stella la vedi anche tu”. La via del ritorno non voglio imboccarla più! Non sono sola, la strada per Betlemme è ancora lunga, ma il Signore, mio e nostro aiuto ci sosterrà! Chi sceglie di timbrare il biglietto per le vie del Signore e di seguire La stella, sa bene che è un biglietto di sola andata!

Auguro a tutti, per questo Natale, di salire su questo treno che fa fermate in posti meravigliosi, tutti da scoprire. Al capolinea c’è Gesù! Non vedo l’ora di arrivare! Nel frattempo mi godo la compagnia, la vostra, fratelli cari! Tanti auguri!
                                                                                   Chiara