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Da Sydney a Madrid PDF Stampa E-mail
Scritto da Suor Bernarda   
Martedì 11 Gennaio 2011 12:05
gmg_mROMA La Domenica delle Palme del 1986 si svolse a Roma la prima Giornata mondiale della gioventù, primo di una lunga serie di appuntamenti tra i ragazzi e colui che è stato definito il Papa dei giovani. In quell’occasione Karol Wojtyła si rivolse ai giovani di tutto il mondo con la lettera Sempre pronti a testimoniare la speranza che è in Voi (1Pt 3,15), dando poi appuntamento ai giovani per l’anno successivo a Buenos Aires. Da allora la Giornata mondiale della gioventù viene celebrata ogni anno, il giorno della Domenica delle Palme, in tutte le diocesi. Ogni due o tre anni invece questo appuntamento assume l’aspetto di un raduno internazionale, e giovani di tutto il mondo si riuniscono nella città indicata volta per volta dal Santo Padre per confrontarsi sulla loro fede e riflettere sul Messaggio che il Papa rivolge loro in quell’occasione. Il Dicastero vaticano incaricato dell’organizzazione e del coordinamento delle Giornate Mondiali della Gioventù è il Pontificio Consiglio per i Laici, la cui Sezione Giovani fu istituita a questo scopo nel 1985.

Le ultime due giornate, con raduno internazionale sono state nel 2005 a Colonia (Germania) dal 16-21 agosto, il tema "Siamo venuti per adorarlo" (Mt 2,2) e nel 2008 a Sydney (Australia) dal 15 al 20 luglio, il tema: "Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni" (At 1, 8). Quest’anno 2011 l’appuntamento internazionale è a Madrid (Spagna) dal 6 al 21 agosto; la XXVI giornata mondiale della gioventù avrà come tema “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” un versetto della lettera di San Paolo ai Colossesi (2,7).

Il Santo Padre, nel messaggio di presentazione dell’evento ci spiega il motivo di questa scelta: “La Lettera da cui è tratto questo invito, è stata scritta da san Paolo per rispondere a un bisogno preciso dei cristiani della città di Colossi. Quella comunità, infatti, era minacciata dall’influsso di certe tendenze culturali dell’epoca, che distoglievano i fedeli dal Vangelo. Il nostro contesto culturale, cari giovani, ha numerose analogie con quello dei Colossesi di allora. Infatti, c’è una forte corrente di pensiero laicista che vuole emarginare Dio dalla vita delle persone e della società, prospettando e tentando di creare un “paradiso” senza di Lui. Ma l’esperienza insegna che il mondo senza Dio diventa un “inferno”: prevalgono gli egoismi, le divisioni nelle famiglie, l’odio tra le persone e tra i popoli, la mancanza di amore, di gioia e di speranza”.  Vedi messaggio

La qualità del incontro, conferma il Papa, dipenderà soprattutto dalla preparazione spirituale, dalla preghiera, dall’ascolto comune della Parola di Dio e dal sostegno reciproco. La preparazione spirituale di cui parla il Sommo Pontefice, può essere attuata anche da coloro che non parteciperanno nel raduno internazionale a Madrid. Disponiamoci tutti quanti a sostenere con la nostra preghiera alle persone che stanno preparando l’evento e a coloro che vi prenderanno parte di presenza, vi si possa ravvivare la fede dei giovani e con essi la fede, la speranza e la carità in tutta la Chiesa.

Vedi Preghiera per la preparazione alla gmg