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Seguendo Cristo, luce del mondo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 02 Febbraio 2011 10:31
gvc_mROMA  La celebrazione della Giornata della Vita consacrata vuole aiutare l'intera Chiesa a valorizzare sempre più la testimonianza delle persone che hanno scelto di seguire Cristo da vicino mediante la pratica dei consigli evangelici, essa risponde all'intimo bisogno di lodare più solennemente il Signore e ringraziarlo per il grande dono della vita consacrata, che arricchisce ed allieta la Comunità cristiana con la molteplicità dei suoi carismi e con i frutti di edificazione di tante esistenze totalmente donate alla causa del Regno. Non dobbiamo mai dimenticare che la vita consacrata, prima di essere impegno dell'uomo, è dono che viene dall'Alto.

Questa Giornata ha pure lo scopo di promuovere la conoscenza e la stima per la vita consacrata da parte dell'intero popolo di Dio e spronare le persone consacrate a celebrare congiuntamente e solennemente le meraviglie che il Signore ha operato in loro, per scoprire con più lucido sguardo di fede i raggi della divina bellezza diffusi dallo Spirito nel loro genere di vita e per prendere più viva consapevolezza della loro insostituibile missione nella Chiesa e nel mondo. (Dal messaggio di Giovanni Paolo II per la giornata mondiale della vita consacrata 1997).

I Vescovi italiani, nel messaggio per la giornata mondiale della vita consacrata 2011, così si esprimono: “la vita consacrata costituisce un efficace rimando a quell’orizzonte escatologico di cui ogni uomo ha bisogno per poter orientare le proprie scelte e decisioni di vita”. E riguardo al senso della pratica dei consigli evangelici nel momento attuale: “L’uomo, che ha un bisogno insopprimibile di essere amato e di amare, trova nella testimonianza gioiosa della castità un riferimento sicuro per imparare a ordinare gli affetti alla verità dell’amore, liberandosi dall’idolatria dell’istinto; nella povertà evangelica, egli si educa a riconoscere in Dio la nostra vera ricchezza, che ci libera dal materialismo avido di possesso e ci fa imparare la solidarietà con chi è nel bisogno; nell’obbedienza, la libertà viene educata a riconoscere che il proprio autentico sviluppo sta solo nell’uscire da se stessi, nella ricerca costante della verità e della volontà di Dio, che è una volontà amica, benevola, che vuole la nostra realizzazione”.

Dal profondo del cuore esprimiamo a Dio la nostra gratitudine per la possibilità che ci dà di esprimere questa testimonianza e riprendiamo con vera letizia la nostra sequela.

Testo integrale del messaggio della Cei