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Gioiosa fatica nel servizio di autorità PDF Stampa E-mail
Scritto da Suor Bernarda   
Martedì 22 Marzo 2011 11:55
superiore_mNicolosi Il cordiale e lieto saluto d’accoglienza della Madre Generale, ha dato avvio al convegno delle superiore e formatrici della nostra Congregazione in Italia e in Polonia, svoltosi dal 5 al 11 marzo scorso a Nicolosi. Le due prime giornate sono state condotte da P. Gianfranco Berbenni OFMCap che ha improntato il suo intervento sul lema: “miti e umili nel servizio di autorità”. Con grande saggezza Lui ci ha parlato della gioiosa fatica e del grande valore del servizio di autorità. Ci ha presentato i lineamenta del sinodo del 2012 sulla La Nuova Evangelizzazione per la trasmissione della Fede Cristiana soffermandosi principalmente sugli scenari che presenta il documento: la profonda secolarizzazione, il grande fenomeno migratorio, la sfida dei mezzi di comunicazione sociale, La perdurante crisi economica, la ricerca scientifica e tecnologica e infine, lo scenario politico.

E’ stato anche proposto il questionario di preparazione al prossimo Capitolo Ordinario 2012 e alcune riflessioni interessanti sugli effetti provocati dai recenti strumenti di comunicazione che facilitano uno stile di vita 'virtuale', ma esigono una gestione 'virtuosa'. Le superiore e formatrici siamo chiamate a diventare un AMEN non solo con le parole, ma anche con la vita, solo così il “Microcosmo comunitario locale, procederà sicuro e aperto verso la pienezza della carità, per la gloria del Regno di Dio, nello Spirito e nella Potenza del Cristo”.

I due giorni successivi sono stati guidati da P. Giovanni Salonia OFMCap che ci ha ricondotto alla nostra dimensione corporea e materna. In base ai quesiti sorti dall’assemblea, Lui ci ha esortato ad ascoltare il nostro corpo che ha iscritto in sé il compito di donarsi, di generare la vita, di prendersi cura, di accettare le differenze. Come superiore e formatrici siamo chiamate a favorire i legami tra le sorelle e a creare un clima “terapeutico” nelle nostre fraternità, cioè intessuto di accoglienza-amore, accettazione-perdono, generosità-servizio; dove le persone possano guarire e crescere.

Nell’ultima giornata c’è stato l’intervento della Madre Generale che, in un primo momento, ha favorito una condivisione ricca, feconda e spontanea su ciò che ci ha colpito di più nelle giornate precedenti; poi Lei ci ha esposto gli aspetti emergenti della nostra vita attuale, richiamandoci ad uno svuotamento perché lo Spirito ci riempia della Sua presenza e riappropriandoci dello slancio iniziale possiamo essere di stimolo alle nostre sorelle. Il Signore ci conceda la grazia di attuare nella nostra quotidianità le ispirazioni e i santi propositi che il convegno ha suscitato in ciascuna di noi in modo tale che la vita nelle nostre fraternità sia qualificata da una carità operosa e fedele.