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Chiara, un cammino verso Gesù PDF Stampa E-mail
Scritto da Suor Elieth   
Domenica 18 Settembre 2011 21:05
schiara_mASSISI La famiglia francescana, dal 16 aprile 2011 all'11 agosto 2012, commemora l'ottavo centenario della consacrazione di Chiara d'Assisi, vogliamo rivalorizzare la ricchezza del suo insegnamento e ridestare la continua tensione verso la santità che Chiara ci indica.

Chiara fu una donna di grande chiarezza, sia riguardo a ciò che cercava, sia in rapporto alla strada che l’avrebbe condotta all’oggetto della sua ricerca; per questo mai si pose al centro, ma piuttosto accanto alle sue sorelle per raggiungere il traguardo desiderato. Dando uno sguardo alla figura di Chiara nei sui scritti e negli scritti che a Lei fanno riferimento, non è difficile trovare tra le tante qualità, quella di essere guida alle sorelle verso l’unione piena con Gesù.
Ma si può dire che Chiara aveva veramente uno stile specifico per guidare le sue sorelle nel cammino fraterno?
Ella aveva una esperienza interiore tutta propria, quella vissuta agli inizi della sua chiamata, e compresa soltanto per mezzo della figura di Francesco. Questa esperienza iniziale le fa capire che tutti possono diventare ‘mezzi’ , ma nessuno può essere ‘fine’, perché il vero Fine è soltanto Gesù povero.

Ogni rapporto che Chiara istaurava con le sorelle, anche con quelle ‘più lontane’, contribuiva a  mostrare, non se stessa come modello a seguire, ma solo ed esclusivamente Gesù, unica meta e modello. Questo si dimostra nelle lettere ad Agnese di Boemia e tra queste, principalmente nella quarta, quella che racchiude questo profondo rapporto con Cristo e svela l’unica motivazione della sua vocazione.

Siamo nel 1253, Chiara scrivendo ad Agnese le dà l’addio e la definisce “la metà dell’anima sua” . Chiara in questa lettera spiega ad Agnese le qualità che devono animare la sua vita e utilizza un linguaggio metaforico che riassume la sua esperienza personale; per questo ella menziona lo ‘specchio’, per ricordarle come deve impregnare la sua vita di tutto ciò che è la persona di Cristo. Chiara ricorda ad Agnese le tre qualità centrali della vita di Gesù facendo riferimento allo ‘specchio’: l’umiltà, la povertà e la carità, le tre qualità che costituiscono l’umanità e l’incarnazione del Figlio di Dio, ciò che rappresenta il centro della vita di Chiara.

Chiara invita le sorelle a fissare gli occhi in Cristo perché ognuna possa scoprire e vivere in Lui la propria esperienza. Lei è consapevole che la sua esperienza è molto diversa da quella di Francesco, pur condividendo lo stesso ideale, così l’esperienza di ogni sorella è diversa, perché è lo Spirito che si comunica con i diversi doni. Scoprendo i propri doni e avendo di fronte Cristo, come specchio, in cui rivedersi ogni momento, diviene possibile raggiungere la pienezza della vita.
Sr. Elieth Rangel