col1.jpg

   

        

logo_s

Vieni, Signore, non tardare PDF Stampa E-mail
Scritto da Madre Generale   
Sabato 26 Novembre 2011 19:31

avvento_mL’Avvento è il tempo che ci prepara a celebrare la nascita di Gesù, ma anche il tempo che ci proietta verso la seconda venuta del Figlio di Dio, quando alla fine dei tempi verrà nella sua gloria a giudicare il mondo e ogni uomo, introducendoci nel suo regno che non avrà mai fine. Tra la prima e la seconda venuta si colloca la vita della chiesa

 che celebra l’unico mistero di Cristo: il Cristo nato e risorto, che è apparso e che apparirà, e che ora si fa presente nella celebrazione dei santi misteri.

Gesù si fa presente nella nostra storia e nella storia di ciascuno di noi, attraverso le continue visite in cui ci offre continuamente la salvezza, rivelandoci il suo infinito amore e la sua misericordia.
Questa venuta intermedia ci prepara all’incontro definitivo con Lui che ci condurrà nel suo Regno di gloria, per contemplare in eterno il suo Volto adorabile.

Come rispondere all’amore di Dio e come vivere questo tempo di grazia per prepararci all’ incontro con Lui?
La liturgia dell’Avvento ci dà delle indicazioni ben precise per poter vivere con frutto l’ attesa del Signore.
Ne indichiamo alcune:
Innanzitutto la vigilanza, che ci fa vivere gli impegni della nostra vita religiosa con cura e dedizione.
Poi la fede, che ci apre umilmente al mistero di Cristo che è venuto e che verrà.
La speranza virtù cristiana che ravviva in noi la certezza delle promesse di Dio.
La conversione che ci porta a distogliere lo sguardo su di noi, per volgerlo solo verso Cristo.
La preghiera, che ci impegna a vivere in comunione con il Signore.
Infine la gioia che ci fa attendere l’arrivo dello Sposo con il cuore in festa.

Disponiamoci dunque a vivere l’Avvento di buon animo e con il cuore rivolto a Cristo. Attendiamo il suo arrivo definitivo, come se dovesse venire da un momento all’altro. Sappiamo sostare davanti al Tabernacolo, per adorare e contemplare il volto del Signore, ma sappiamolo anche vedere nel volto di chi ha bisogno di aiuto e di attenzione. cerchiamo di vivere il presente, anche se faticoso, sempre protesi verso i beni eterni, sicuri che esso ci condurrà ad una meta così grande da giustificare la fatica del cammino. (cfr Spe Salvi, 1).

 



(Dalla Circolare di Avvento 2011)