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Educarsi per educare PDF Stampa E-mail
Scritto da Sr Zuzanna   
Martedì 10 Gennaio 2012 11:39

juniores12_mASSISI Il convegno delle juniores che abbiamo vissuto insieme ad altre 130 sorelle francescane si è svolto dal 3 al 5 gennaio ad Assisi. Il tema “educarsi per educare” è stato sviluppato sui diversi livelli da p. Paolo Martinelli OFMCap, sr. Katia Roncali FA e p. Carlo Calloni OFMCap. Inoltre

abbiamo avuto la possibilità di visitare la Basilica di San Francesco con la guida

 

 p.Egidio Canil OFM Conv.

Di più mi ha colpito l’intervento di sr Katia che ha sviluppato il tema dal carisma all’identità francescana. L’humus della fraternità, sottolineava, è essere fratelli, senza liti e dispute (cfr.FF43), è questa la novità che risana la relazione ferita tra Kaino e Abele descritta nel Libro della Genesi. La relazione dei fratelli non si basa sull’affetto, come nel caso del rapporto tra l’uomo e la donna, e neanche su un legame simile a quello tra genitori e figli. Il rapporto fraterno è quello dove devi mettere la tua volontà, è il primo posto dell’evangelizzazione. Di fronte ad un fratello si rimane libero – l’amore è la scelta, come questa di Gesù sulla croce. Sr Katia ha sottolineato che Gesù sente dire ai suoi oppressori: Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso (Mt 27,42), con il punto alla fine, senza l’interrogativo, ciò significa una scelta: o muoio io o muori tu, non c’è un'altra via. Se Gesù ha salvato gli altri, è perche lui stesso è morto per noi. Lo stesso aspetta a noi, se vogliamo vivere nell’amore per i fratelli.

Intanto ha menzionato alcune caratteristiche dell’identità della fraternità francescana, colte sulla base della Regola non bollata, le quale mi sembrano molto importante perciò vorrei menzionarle:
- Pluriformità, c’è posto per tutti, il nostro compito è di imparare a vivere nella diversità. Infatti sono delle differenze grazie alle quali cresciamo,
- L’accoglienza e la condivisione, l’apertura a tutto quello che accade,
- La comunità caratterizzata dalla capacità di discernimento: personale, fraterno ed ecclesiale,
- Conformazione a Cristo morto e risorto – la fraternità ti porta fino a la Verna. L’amore se non si realizza in prospettiva pasquale, non è amore.

La vita fraterna per Francesco era una pietra fondamentale, che ha riconosciuto in ogni fratello il dono del Signore. Nel nostro cammino di Suore Cappuccine del Sacro Cuore, terziarie francescane non manchi l’amore fraterno anche quando si deve essere inchiodate sulla croce.

 

Sr Zuzanna Głasek