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Donarci e servire con gratuità PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Buonamico   
Domenica 29 Gennaio 2012 11:23
gifra_mGIOVINAZZO Dal giorno 04 al giorno 08 gennaio 2012, presso il Convento dei Frati cappuccini di Giovinazzo (BA), si sono tenuti i “Piccoli momenti di Fraternità” della Gioventù Francescana (Gi. Fra.) della Parrocchia di Foggia Sant’Anna. Come consuetudine, ogni anno, la fraternità dedica i primi giorni del nuovo anno, allo stare insieme, al pregare,  al divertirsi e al condividere la bellezza di questo cammino vocazionale e formativo che è la Gi. Fra.

Ogni anno, infatti, vengono associati a questi momenti un “nome” ed un percorso prestabilito, spesso scaturiti dalle esigenze che la stessa fraternità richiede. Quest’anno il tema è stato “Gratuità e…servizio”. Si, perché è solo “dando che si riceve” . E donarsi gratuitamente per aiutare il prossimo è un’esperienza bellissima che ci riempie il cuore. Tra il sistemare valigie, organizzare turni di pulizia e turni in cucina, i “Piccoli momenti di Fraternità” hanno avuto inizio con una veglia di preghiera sul “donarsi agli altri e donarsi a Dio”. Quale migliore inizio se non con un contatto diretto con Lui???

Il primo incontro formativo è stato tenuto da Simona Venditti (Consigliera Nazionale della Gioventù Francescana d’Italia) da Napoli. La sua testimonianza è stata quasi una provocazione contro questa società che va controcorrente, ormai schiava del “NO” e del limitarsi al donarsi. Al termine dell’incontro, è stato proiettato il film “Patch Adams” interpretato dal noto attore Robin Williams. Il film prodotto negli USA nel 1998 narra la storia di un uomo che introduce la riso terapia, all’interno degli ospedali, a pazienti di giovane e meno giovane età.

Il secondo appuntamento, sulle note di “La Cura” di Franco Battiato, è stato tenuto da fra Arcangelo Devanna del Convento di Giovinazzo. Anche la Sua testimonianza, come quella di Simona, ha lasciato il “segno”. Si perché donarsi completamente al prossimo, alla persona che ci è accanto è difficile ma non impossibile. Da dove iniziare?? Dalla famiglia, dall’amico o dall’amica che ci è vicino. Anche e soprattutto questo significa donarsi e servire l’altro. Molto spesso vorremmo compiere opere di bene per gente meno fortunata di noi, che magari non ha un tetto sotto il quale vivere, o non ha da cibarsi, da vestirsi, ma nel nostro piccolo, dovremmo iniziare a SERVIRE la nostra famiglia, la persona in difficoltà che ci è vicino. Solo così potremmo iniziare a pensare a qualcosa di grande.
Nonostante il freddo, la pioggia e il vento di quei giorni, non sono mancati i momenti di “fraternità”. Passeggiate tra le vie del paese, giochi di gruppo, scherzi, canti e balli. Si perché la fraternità è questa, è stare insieme, è pregare ma anche divertirsi, è ascoltare ma anche donare un sorriso, un abbraccio. E’ bellissima la fraternità.

Il terzo appuntamento è stato tenuto dalle Suore Cappuccine del Sacro Cuore della Parrocchia di Sant’Anna – Foggia. Il titolo dell’incontro è stato la “gratuità”. Dapprima, divisi in gruppi, sono stati letti dei brani dai quali trarre delle parole chiave e delle conclusioni, successivamente attraverso delle scenette da noi goffamente interpretate, si è avuto modo di trasmettere agli altri la “gratuità” nella vita quotidiana. Tra una preghiera e un incontro formativo, tra un gioco di gruppo e lo stare semplicemente insieme, non sono mancate le numerose e buonissime pietanze preparate dalla signora Leonarda, Terziaria francescana e mamma di due gifrini della fraternità. Anche questa è stata una grande testimonianza di servizio, di gratuità. Vivere con noi 24 ore su 24 quest’esperienza e donarsi, nonostante i numerosi impegni che una mamma e soprattutto una donna impegnata a lavoro possa avere, non può passare inosservato ai nostri occhi.

L’appuntamento più bello di questi giorni è stato sicuramente l’ospitare, presso la struttura in cui soggiornavamo, ragazzi di una comunità e di un centro diurno con problemi psichici. Avevamo bisogno di concretizzare le belle parole ascoltate in questi giorni. L’ansia e l’attesa cresceva di minuto in minuto, e così divisi in gruppi, si è cominciati a preparare giochi, balli, dolci per questi ragazzi. Al loro arrivo eravamo pronti in tutto soprattutto pronti ad aprire il nostro cuore e donare qualcosa. Dapprima si è fatti un cerchio, ci siamo presentati, abbiamo riso e scherzato con loro. Subito dopo abbiamo giocato e mangiato un dolce insieme. E’ stato bellissimo vedere i loro volti felici, contenti, divertiti. Beh se c’è stato qualcuno che veramente ha donato qualcosa in quel pomeriggio, posso dire che quel qualcuno sono stati proprio loro.

Provare felicità e gioia per qualunque cosa che noi, giovani e fortunati, abbiamo quotidianamente e quasi non ce ne rendiamo conto, non ha prezzo. L’ultimo appuntamento di questi giorni, ricchi di gioia e di belle esperienze, è stato il momento di preghiera finale: Noi testimoni nel mondo. Torniamo carichi nelle nostre case e nelle nostre famiglie.
Torniamo carichi nella quotidianità. Torniamo carichi e pronti a “donarci e servire … con gratuità”. 
Michele Buonamico
fraternità Gi. Fra. Di Foggia Sant’Anna