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Il Signore benedice la nostra casa PDF Stampa E-mail
Scritto da Sr Beata   
Sabato 24 Marzo 2012 17:07
casafamiglia_mOLIVARELLA Dopo la Solennità di San Giuseppe, il giorno 20 marzo la nostra piccola “Chiesa domestica” Comunità Alloggio Veronica Briguglio ad Olivarella (ME) vive una grande gioia ! Noi suore abbiamo accolto le nuove tre bambine, in tutto abbiamo 8 minori. Carissime sorelle la nostra piccola casa di Olivarella cresce !!! 

Guidate dall’esempio di san Giuseppe il nostro “Benefattore per eccellenza” impariamo ad accogliere ogni bambino che viene come un dono di Dio. Giuseppe come bene sappiamo, non aveva una scelta facile da fare all’accogliere Maria con il bambino…"Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa: ciò che in Lei è stato concepito è opera dello Spirito Santo" (Mt1,20)

Accogliere un bambino e poi quando il bambino non è nostro, non è mai una cosa facile per nessuno, prendersi cura degli altri è un impegno non sempre facile, ma per camminare nella sequela di Cristo riceviamo un insegnamento proprio da queste piccole creature… “Un giorno si avvicinarono a Gesù i discepoli per dirgli: “Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli? Egli chiamato a sé un fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse:” In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i fanciulli, non entrerete nel regno dei cieli. Chi dunque si farà piccolo come questo fanciullo, questi sarà il più grande nel regno dei cieli. Se uno accoglie un solo fanciullo come questo nel mio nome, accoglie me.” Mt18,1-5)

Accogliendo ogni bambino lo educhiamo e condividiamo insieme i vari momenti della giornata: tra la scuola, scuola di ballo, di calcio anche vari divertimenti e svaghi quotidiani… Il più bel momento con i nostri bambini è quando si avvicinano a noi mentre preghiamo il Rosario e anche quando la sera preghiamo insieme prima di addormentarsi…le bambine sono un amore vedendole con le mani giunte e pregando per tutti quelli che chiedono le nostre preghiere. Non capisco come potevano i discepoli di Gesù quando “presentavano bambini a Lui perché li toccasse, vedendo questo, li sgridavano…” Allora Gesù li chiamò vicino a sé e disse: “Lasciate che i fanciulli vengano a me e non glielo impedite, perché il regno di Dio è di quelli che sono simili a loro.” (Lc18,15-16)

“ Un bambino rappresenta la gioia non solo dei genitori, ma della Chiesa e dell’intera società; è vero pure che ai nostri tempi molti bambini, purtroppo, in varie parti del mondo soffrono….vengono abbandonati dai genitori e condannati a rimanere senza casa, privi del calore della propria famiglia…” (Giovanni Paolo II)

Nella chiesa ogni istituzione ha una missione da compiere, il vostro Istituto deve essere il più povero, il più umile strumento nelle mani di Dio” così diceva il nostro Fondatore. L’Istituto delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore ha ricevuto dallo Spirito Santo il carisma di portare l’Amore Misericordioso verso tutti i bisognosi. La carità di Padre Francesco era verso: i poveri, malati, bisognosi, deboli ma le sue preferenze furono per le orfanelle abbandonate.
I nostri Fondatori cercavano di dare una risposta ai bisogni di allora, ma oggi le cose sono cambiate e i bisogni sono altri. Spesso le persone mi chiedono: questi bambini sono orfani ? Non ci sono più “orfani” e nemmeno esistono più “orfanotrofi”.
Noi Suore Cappuccine nella Comunità Alloggio ad Olivarella come in tanti altri posti ci dedichiamo ai bambini bisognosi, privi dell’amore e del affetto dei loro genitori. Non c’è bisogno del terremoto che è stato a Messina all’inizio del nostro nascere nel 1908, adesso c’è il divorzio, le problematiche familiari per cui i bambini vengono abbandonati pur avendo i genitori.
Questo è il grido dei poveri bambini di oggi al quale noi cerchiamo di rispondere offrendo l’Amore Misericordioso di Dio Padre.
Sr. Beata