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Chiesa che prega, canta e cammina PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 15 Agosto 2008 10:03
mentre si cammina CZĘSTOCHOWA  Raccontare in alcuni paragrafi l'itineranza e l'abbandono nella Provvidenza; fare la sintesi di una forte esperienza di fede e di comunione; esprimere il vissuto di 12 giorni di pellegrinaggio 320 kilometri di sentieri, lascerà comunque molti dettagli che non si possono esprimere con le parole, perchè restano nell'ambito della trascendenza, ma riuscire a comunicare parte della ricchezza di questa profonda e significativa esperienza, vuole essere una condivisione fraterna e una espressione di ringraziamento a Dio e alle persone che Lui ha mandato come angeli per sostenere la mia fatica passo dopo passo. Avevo la convizione che l'immensa gioia con cui ho vissuto la preparazione al pellegrinaggio si sarebbe mantenuta e anzi, aumentata mentre esso si svolgeva.  Invece non è stato così! dinanzi alla prova del dolore fisico con cui non avevo fatto i conti e che si è presentato sin dal primo giorno, ho avuto timore di non farcela e la tentazione di tornare indietro.  Scappare alla sofferenza e al disagio è la prima via d'uscita che troviamo nella nostra esistenza, ma senza passare attraverso di essa mai si potrebbe gustare la dolcezza e consolazione di arrivare alla meta. Il messaggio di salvezza ricevuto attraverso il Pane della Parola e dell'Eucaristia giorno dopo giorno, assieme al numeroso gruppo di pellegrini, ha nutrito il mio spirito e ha attualizato anche le parole di Gesù che ci ha assicurato di essere con noi tutti i giorni... Ho potuto sentire continuamente la mano provvida e generosa del Padre che attraverso molte persone incontrate nel nostro cammino ci hanno offerto cibo, bevande, acqua, ospitalità, accoglienza.
Considero una grazia particolarissima la possibilità che mi è stata offerta di sommergermi in questa manifestazione di fede che fa parte della storia del popolo polacco e della storia di persone concrete con cui la mia vita si è incrociata e anche dove la nostra famiglia religiosa si sviluppa e cresce; è bello sentirsi parte di questa Chiesa che  nella gioia, nel dolore e nella speranza, prega, canta e cammina! Il momento più forte è l'arrivo al Santuario e il potere sostare per qualche minuto davanti alla Madonna che con amore di madre accoglie quanti vengono alla sua presenza e riceve le suppliche e i ringraziamenti riempiendo di pace il cuore dei devoti.  Adesso sento la stessa gioia di quando mi preparavo a partecipare nel pellegrinaggio, con la differenza che ora non costituisce per me soltanto una parola o una esperienza che mi viene raccontata, ma un vissuto pieno di contenuto e di significato che mi spinge a fare proprie le parole di Maria: "L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore" (Lc 1, 46b-47).
Sr. Bernarda Villar C.

galeria del nostro gruppo cappuccino: trojeczka 2008

galeria dell'intero gruppo di Lublino 2008