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Come scoprire la vocazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Sr Beata   
Venerdì 25 Maggio 2012 21:49
vocaz_mOLIVARELLA Domenica prossima, 27 maggio celebreremo la Pentecoste cioè la discesa dello Spirito Santo. Questa “discesa d’Amore” è importante per la nostra vita spirituale e per il nostro vivere da cristiani. Ma non solo, è anche la fonte di ogni dono, carisma e vocazione che  riceviamo da Dio Amore, dal Padre. Sappiamo che ogni vocazione nasce e cresce nell’apertura all’amore di Dio, che viene “riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo” (Rm5, 5) Oggi i giovani troppo spesso si pongono la domanda: Come scoprire la propria vocazione? Come rispondere alla vocazione?

S. Ignazio negli Esercizi spirituali scrive: "Ci sono molti che prima decidono di sposarsi e poi di scegliere il Signore. Ci sono alcuni che prima decidono di assumere un ministero e poi scelgono di servire il Signore. E invece prima bisogna scegliere di servire il Signore e poi, se questo è un mezzo per servirlo, allora sceglierò di sposarmi o di scegliere un ministero nella Chiesa .La scelta di servire il Signore è la base per ogni cammino… Si tratta allora di scegliere di seguire il Signore diventando così la memoria di Lui. Si tratta di cercare la volontà di Dio come il proprio tesoro, la perla preziosa che sa rendere piena di senso la nostra esistenza.

Bisogna allora aiutare i giovani a fare discernimento cioè l’esercizio di attenzione e di ascolto dello Spirito che parla a noi e dentro di noi, nella nostra coscienza, e ci aiuta a cogliere la volontà di Dio per noi. Il discernimento è l’ascolto della parola di Dio non scritta ma che risuona ancora oggi nella coscienza di ogni giovane fedele.

La ricerca della propria vocazione continua ogni giorno perché il Signore ci dice sempre una parola personalissima per scoprire e sostenere la nostra scelta vocazionale con creativa fedeltà al cammino sul quale Lui ci sta conducendo. La storia di una vocazione è la storia sacra di una persona originale, perché lo Spirito Santo come “memoria creativa” di Gesù Cristo, attraverso le nostre scelte riproduce la carità di Cristo e la sua capacità di donarsi e di vivere per gli altri. Con i nostri gesti e parole rendiamo Gesù Cristo presente oggi.

La vocazione di ognuno di noi è così personale e segreta che mi piace paragonarla al “puzzle” fatto da tantissimi pezzi. Ogni pezzo ci rivela l’immagine –progetto vocazionale di Dio Padre-Amore. Mi ricordo che quando ero piccola volevo essere una commerciante perché mi piaceva stare tra la gente, avere tanto contatto con le persone e poi volevo essere poliziotta perché volevo non solo stare con le persone ma dedicare il proprio lavoro per aiutare gli altri…ma poi lo Spirito Santo ha rivelato che il progetto di Dio era tutto diverso non più commerciante non più poliziotta ma sposa di Cristo. Tutto si è realizzato, il desiderio di stare tra la gente e il desiderio d’aiutare alle persone…tutto si realizza pian piano come pian piano si fanno puzzle di tanti pezzi.

Aiutiamo allora i giovani a scoprire la vocazione, invochiamo su di loro lo Spirito Santo in questa domenica di Pentecoste perché possano accogliere questa verità: che Dio ci ha scelti prima della creazione per essere santi e immacolati nell’amore (Ef1,4) La scoperta di questa verità ha cambiato la vita di tante persone, per esempio sant’Agostino esprime con grande intensità la sua scoperta di Dio somma bellezza e sommo amore: “Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace”.
Sr Beata