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Preferisco il Paradiso PDF Stampa E-mail
Scritto da Sr Beata   
Lunedì 25 Giugno 2012 10:46
sanpaolo_mOLIVARELLA Il 29 giugno celebreremo la solennità dell’apostolo Paolo, forse è bello rivedere in questa occasione le sue lettere per vedere che cosa ci può insegnare la Parola “Se parlassi le lingue degli uomini…se avessi tutti i doni…e possedessi tutta la fede, da  trasportare le montagne ma non avessi la carità, non sono nulla e niente mi giova …” (1Cor 13)
Che cosa è questa carità, che è più grande di tutte le virtù e di tutte altre cose..?

San Paolo è un uomo veramente innamorato di Cristo e così unito a Lui, da poter dire: Cristo vive in me. Nelle sue lettere ci parla delle sue esperienze spirituali, del suo rapporto con il Signore, che vive nella contemplazione e nella preghiera.
Dalla preghiera riceviamo la forza dell’amore di Dio, che ci aiuta a superare ogni difficoltà nella sequela di Cristo e nella testimonianza del suo Vangelo.

Paolo che ha fatto viaggi innumerevoli per portare il Vangelo, ha fondato tante comunità, ha fatto del bene a tanti cristiani ci dice: che non conviene vantarsi. (2Cor12) Di che cosa noi poveri “servi inutili” ci possiamo vantare?

Dei viaggi che facciamo? del povero servizio che facciamo per la costruzione del Regno di Dio? Del lavoro di catechisti, educatori e tante altre cose che possiamo fare per grazia di Dio? Paolo dicendo così: "Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo", ci insegna che bisogna compiacersi nelle difficoltà che troviamo, nelle infermità, negli oltraggi, nelle persecuzioni Offriamo al Cuore Eucaristico di Gesù tutte le nostre preghiere, azioni, sofferenze, debolezze, difficoltà…e tutto quello che portiamo nel nostro povero cuore, perche Lui possa trasformare tutto con il suo Amore e cosi dentro di noi dimorerà la sua potenza.

Colui che per Cristo ha sopportato ogni fatica: prigione, pericoli di morte, fame e sete, ci insegna che “niente mai ci può separare dall’amore di Dio”. Cristo ci dona la sua consolazione dicendo: “Ti basta la mia grazia”.
Accogliamo con umiltà tutto ciò che capita durante la nostra vita “quando sono debole, è allora che sono forte”.
Tutto questo che il mondo ci offre e i nostri desideri di fronte a Dio possono essere solo vanità…se io avessi tutto e non avessi la carità, a che cosa mi giova… A che mi giova se mi divertirò in questo mondo, in questa vita ma perderò la possibilità della felicità eterna, allora preferisco sopra ogni cosa il paradiso!
Sr Beata