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Scelti per essere santi PDF Stampa E-mail
santitàIl Concilio Vaticano II mette in chiaro che la santità è l’autentica vocazione di tutti i battezzati. Di fatti, nel capitolo V della Lumen Gentium troviamo queste parole: “Il Signore Gesù, maestro e modello divino di ogni perfezione, a tutti e a ciascuno dei suoi discepoli di qualsiasi condizione ha predicato quella santità di vita, di cui egli stesso è autore e perfezionatore: «Siate dunque perfetti come è perfetto il vostro Padre celeste» (Mt 5,48). Mandò infatti a tutti lo Spirito Santo, che li muova internamente ad amare Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta la mente, con tutte le forze (cfr Mc 12,30), e ad amarsi a vicenda come Cristo ha amato loro (cfr. Gv 13,34; 15,12). I seguaci di Cristo, chiamati da Dio, non a titolo delle loro opere, ma a titolo del suo disegno e della grazia, giustificati in Gesù nostro Signore, nel battesimo della fede sono stati fatti veramente figli di Dio e compartecipi della natura divina, e perciò realmente santi. Essi quindi devono, con l'aiuto di Dio, mantenere e perfezionare con la loro vita la santità che hanno ricevuto. Li ammonisce l'Apostolo che vivano « come si conviene a santi » (Ef 5,3), si rivestano «come si conviene a eletti di Dio, santi e prediletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di dolcezza e di pazienza » (Col 3,12) e portino i frutti dello Spirito per la loro santificazione (cfr. Gal 5,22; Rm 6,22)”.
Tra i fedeli, però, ci sono alcuni, la cui santità viene riconosciuta dalla Chiesa perché hanno vissuto le virtù evangeliche in modo eroico e possono venire proposti come modello per gli altri fedeli. Ma prima che venga riconosciuta la loro santità si segue un lungo e dettagliato processo con delle tappe ben scandite. La prima tappa è il processo diocesano e consiste nel fare le indagini nella diocesi di origine del fedele di cui si inizia la causa di beatificazione per avere la certezza che non c’è niente in contrario e raccogliere le testimonianze che aiuteranno all’avanzamento del processo; chiusa questa tappa diocesana, il fedele viene riconosciuto Servo di Dio.
Per i nostri Fondatori, il processo diocesano del Padre Francesco Maria di Francia è stato chiuso il 3 ottobre 1996 e quello della Madre Veronica Briguglio il 30 settembre 1999, con la celebrazione eucaristica nella nostra casa madre di Roccalumera. E’ stato conferito Loro il titolo di Servi di Dio e d’allora la causa prosegue a Roma.