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Sacerdozio, dono e ministero PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 01 Aprile 2010 09:59
sacerdoti_mIl giovedì santo commemoriamo l’istituzione del sacerdozio, l’istituzione dell’Eucarestia e il comandamento dell’amore fraterno e spontaneamente vengono alla nostra memoria questi uomini scelti da Dio per spezzare il Pane del Suo Corpo e il Pane della Sua Parola, per accompagnare il Popolo pellegrinante e sorreggerlo nel cammino della fede;uomini generosamente impegnati nell’esercizio del ministero sacerdotale, dispensatori dei Santi Sacramenti. E quest’anno, indetto dal Santo Padre Benedetto XVI, come anno sacerdotale, vogliamo vivere più intensamente questa giornata di preghiera e di ringraziamento per Loro.

Nella Lettera ai Presbiteri in occasione dell’anno sacerdotale, il Papa evocava con tenerezza e riconoscenza molte figure di sacerdoti che costituiscono un immenso dono per la Chiesa e per l’umanità intera e aggiunge: “Il pensiero va alle innumerevoli situazioni di sofferenza in cui molti sacerdoti sono coinvolti, sia perché partecipi dell’esperienza umana del dolore nella molteplicità del suo manifestarsi, sia perché incompresi dagli stessi destinatari del loro ministero: come non ricordare i tanti sacerdoti offesi nella loro dignità, impediti nella loro missione, a volte anche perseguitati fino alla suprema testimonianza del sangue?

Ci sono, purtroppo, anche situazioni, mai abbastanza deplorate, in cui è la Chiesa stessa a soffrire per l’infedeltà di alcuni suoi ministri. È il mondo a trarne allora motivo di scandalo e di rifiuto.
Ciò che massimamente può giovare in tali casi alla Chiesa non è tanto la puntigliosa rilevazione delle debolezze dei suoi ministri, quanto una rinnovata e lieta coscienza della grandezza del dono di Dio, concretizzato in splendide figure di generosi Pastori, di Religiosi ardenti di amore per Dio e per le anime, di Direttori spirituali illuminati e pazienti.

A questo proposito, gli insegnamenti e gli esempi di san Giovanni Maria Vianney possono offrire a tutti un significativo punto di riferimento: il Curato d’Ars era umilissimo, ma consapevole, in quanto prete, d’essere un dono immenso per la sua gente: “Un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, è il più grande tesoro che il buon Dio possa accordare ad una parrocchia e uno dei doni più preziosi della misericordia divina”.

E’ bene, in occasione di questo giorno tanto significativo, ritornare su queste considerazioni e mantenere accesa la fiamma della riconoscenza, senza smettere mai di supplicare il Signore che doni alla Chiesa molti e santi sacerdoti.