Facebook per i defunti PDF Stampa E-mail
Sabato 11 Maggio 2013 17:44
faceb_mSAN GIOVANNI ROTONDO La prossima domenica, 12 maggio, è dedicata alla Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Il Santo Padre Benedetto XVI ha desiderato inviare un messaggio a tutti noi che comunichiamo attraverso il social network. Nella sua  riflessione, il Papa riconosce che i reti sociali digitali sono sempre più importanti. E’ una realtà quotidiana per molte persone che tra di loro condividono idee, informazioni, opinioni, però devono essere valorizzati bene e con equilibrio, realizzate con rispetto, responsabilità e dedizione alla verità.


Le persone che partecipano nei network non solo trasmettono le informazioni, ma comunicano soprattutto se stessi e allora devono sforzarsi di essere autentiche. Se riusciamo su questo mondo a comunicare tra di noi, per esempio attraverso facebook, creando cosí un rapporto di amicizia, utilizzando i nuovi linguaggi per esprimere la parola che nell’ambiente digitale trova spazio attraverso immagini , foto e suoni. Il social network diventa anche strumento di evangelizzazione cercando di rendere il Vangelo presente nell’ambiente digitale.

Girando pagina vorrei richiamare alla memoria le parole di Gesú: “non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io” Gv14,1-3 Ci sono tante persone per le quali, dopo aver vissuto con noi su questa terra, arriva il momento del passaggio da questa vita all’altra. Che succede dopo la morte? Perdiamo forse contatto con tutte le persone che abbiamo conosciuto e amato? Forse esiste un modo di comunicare con i defunti magari un “facebook” per i defunti? Tutti i nostri defunti si trovano in una rete purgante! Le anime del purgatorio hanno bisogno della nostra amicizia che si esprime attraverso la preghiere per loro. Hanno bisogno del nostro aiuto della nostra carità perché solo noi possiamo aiutare le anime purganti a liberarsi dalla grande sofferenza causata dalle colpe commesse.

Prendiamo l’esempio di padre Pio, uomo di grande preghiera e di continua sofferenza, che aveva il dono di penetrare il mistero della sofferenza delle anime del Purgatorio. Lui é stato un grande comunicatore con il mondo dell’al di là, anche se allora non esistevano tanti mezzi di comunicazione, ma Lui sapeva attraverso la preghiera creare rapporti con il mondo celestiale.

Le persone chiedevano spesso a Lui sul destino di persone defunte, diceva che sono salvate solo che hanno bisogno di preghiere per entrare nel Paradiso. Bisogna pregare per le anime del Purgatorio. Non possiamo immaginare quanto bene spirituale esse possono fare per noi, per via della gratitudine per tutti quelli che pregano per loro.

Anime sante, anime del purgatorio, pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso! Padre Pio raccomandava ai suoi figli spirituali: “Pregate per le anime del purgatorio! Suffragate con il rosario e con le opere di carità! Ricorrete alla Madonna, affinché venga in aiuto, refrigerando le loro pene e il fuoco, che le tormenta!” Siamo chiamati a far conoscere l’amore di Dio sino agli estremi confini della terra, allora entriamo non solo nel social network ma soprattutto nel mondo celestiale e impariamo a comunicare anche con le anime che vivono al di là di questo mondo. Facciamo le opere di carità pregando per tutti quelli che soffrono, soprattutto perché non possono vedere Dio. Cosí la nostra carità sarà perfetta! “Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli , ma non avessi la carità sarei come un bronzo che rimbomba..”1Cor 13,1
Sr. Beata