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Vidimus Dominum

Natale del Signore PDF Stampa E-mail
Domenica 23 Dicembre 2018 11:32

nat18_pIl suo amore per me ha umiliato la sua grandezza.

 

Il Verbo si fece carne ...

"… nasce Colui che eternamente è, e diviene ciò che non era. È Dio e diventa uomo!" (San Giovanni Crisostomo).


 

Il Verbo fatto carne ha cura di stringere una relazione con l’uomo. Gesù si accosta all’uomo con grande discrezione, con un invito confidente e senza costrizione, nel rispetto pieno della sua liberta; una modalità che mette in conto anche il possibile rifiuto dell’uomo, il volta spalle e la chiusura del cuore. ‘Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto, a quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio’(Gv 1,11-12).


Chiediamoci: siamo tra quelli che lo accolgono? Come?

 

E' il grande interrogativo del Vangelo che ci fa molto riflettere come commenta Paolo VI: "Cristo è venuto per tutti, ma Cristo sarà raggiunto da chi vuole raggiungerLo. La sua salvezza non ci sarà data senza una nostra cooperazione. Non è magica, non è automatica la sua salvezza. Non è un dono imposto a chi non vuole riceverlo. L'economia della misericordia non ci dispensa da un nostro sì, libero e personale, di buona volontà, da una collaborazione di accettazione".

 

Carissime sorelle, oggi se vogliamo celebrare il Natale, dobbiamo compiere un salto di qualità: ricordiamoci che ’grandi cose abbiamo promesso a Dio, ma cose più grandi Dio ha promesso a noi’ (CC 216). Il Suo Natale sia il nostro natale: la nascita a figli di Dio sia avere pensieri nuovi, sguardi benevoli, gesti che esprimono attenzione e rispetto all’uomo.

 

Auguro a tutte di vivere con stupore la sconvolgente buona novella di un Dio diventato pienamente uomo che ‘ci insegna a rinnegare l'empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà’ ( Tt 2,11).