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Grandi cose ha fatto il Signore per noi! PDF Stampa E-mail
Venerdì 22 Febbraio 2019 23:36

dir_pRoma, 22 febbraio 2019, chiusura della seconda sessione del Capitolo generale   -   Approvazione del Direttorio

In questi giorni di riflessione e comunione, noi sorelle capitolari abbiamo sentito l’assistenza dello Spirito Santo e la compagnia dei nostri Fondatori che ci hanno sostenuto e incoraggiato.


Il 19 febbraio, compleanno del nostro fondatore, la sua 'presenza' ci ha accompagnate, grazie anche alla ricca introduzione di Sr Maria Maddalena prima della Santa Messa. Sono state ricordate le caratteristiche predominanti del 'padre dei poveri', che hanno attirato subito i nostri cuori alla lode e alla riconoscenza. L’Eucaristia celebrata solennemente, è stata veramente un “rendimento di grazie” e una lode a Dio Padre. Nell’omelia, Don Pietro Antonio ha messo in evidenza alcuni aspetti della figura di Padre Francesco, sottolineando come la sua persona ci viene tramandata grazie alla catena ininterrotta di coloro che hanno avuto la gioia di conoscerlo. Egli visse il suo ministero dentro il male del mondo, ma senza lasciarsi contaminare; oggi ci invita ancora a dire il nostro sì, per riscoprire che Gesù è l’unico capace di saziare il nostro cuore. Se abbiamo il cuore sazio di Lui, allora possiamo andare ai poveri. Possiamo tollerare il male guardando sempre verso il bene.

 

Ogni giorno la Parola di Dio ha risuonato forte in noi, preparandoci ad affrontare la giornata di lavoro. Ci hanno accompagnato le prime pagine della Genesi, come il racconto del diluvio: ciò che è stata l’acqua del diluvio per Israele si compie per ogni battezzato nel mistero pasquale di Cristo, si compie in noi oggi. L’acqua che ha purificato il mondo, scaturita dal Costato di Cristo, ci ha raggiunti e ci dona la sua Misericordia. Sempre Dio trae dal male occasione per riversare nel mondo il suo Amore. Che cosa può allora fare l’uomo? - Alzare il calice della Salvezza... A noi resta una sola possibilità per ringraziare: saper soffrire. Noi battezzati ci distinguiamo dagli altri per come soffriamo. Nella nostra vita, quando arriva la sofferenza e la  prova allora è momento di dire: alzerò il calice della salvezza e ti benedirò!

 

Oggi, 22 febbraio, ultima giornata capitolare in cui abbiamo celebrato la festa della Cattedra di San Pietro, dalla Parola di Dio siamo state esortate a guardarci allo ‘specchio del nostro Carisma’ e a definirci. Il Non essere persone definite mette l’altro nella confusione. Definirsi è importante perché indica la nostra identità: chi siamo noi.

 

Con queste esortazioni e i molti chiarimenti utili, man mano che procedevano i lavori, Don Pietro Antonio ci ha accompagnate all’approvazione del testo del Direttorio che ha avuto il consenso unanime dall’assemblea capitolare. Così l’iter che ci ha impegnate nell’umile ricerca della volontà di Dio dal 2013, arriva oggi a compimento. Certamente questo traguardo ci spinge alla conoscenza, allo studio e all’approfondimento del testo delle Costituzioni approvate dalla Santa Sede per tradurle in vita operando con la nostra identità .

 

Alla dichiarazione di chiusura del Capitolo, il nostro cuore traboccante di riconoscenza non cessa di cantare: “Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ci ha colmato di gioia”.