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Vidimus Dominum

Un compleanno davvero speciale PDF Stampa E-mail
Domenica 18 Agosto 2019 10:07

grest_mCONTESSE Vi è mai capitato di partecipare ad una festa di compleanno, non il vostro, di essere voi a spegnere le candeline, fare il primo taglio alla torta e di ritrovarvi nelle foto ricordo? Sì, a me sì! Che cosa insolita m’è capitata! Un’infiltrata! Che imbarazzo!

Il 23 e il 24 luglio scorso, a Contesse, si è festeggiato un compleanno davvero speciale: il GREST POLIMENI ZUMBO ha compiuto vent’anni. Per l’occasione Topolino, il Mago Cristian e Capitan America, sono venuti ad allietare le due serate. Poco più che maggiorenne, il grest conserva la freschezza e la gioia degli inizi: gioco e divertimento, granite e gelati, canti e balli, preghiera e accoglienza, merendine e relax, tuffi in acqua e partite a calcetto, barzellette e scherzetti.

 

Queste mie parole vivono di una presenza di quindici giorni e di ricordi, tanti ricordi ascoltati, raccolti, custoditi, seminati. Sgorgano da uno sguardo attento sull’oggi di un agire luminoso di una fonte profonda, di un agire che ha sapore di radici antiche. Ero lì per cercare di aiutare le organizzatrici, gli animatori e le suore a custodire i bambini per far trascorrere loro quanto più serenamente possibile questi giorni di giochi estivi. Da infiltrata alla festa, mi son ritrovata ad essere l’ospite più onorata!

 

Appartenere alla grande famiglia umana significa ereditare una vita che respira di una storia in cui immergersi, dalla quale imparare, alla quale contribuire e in essa maturare, per farne una consegna a chi la storia continuerà a redigerla vivendo e amando. A far parte di una famiglia religiosa, ci si ritrova come a correre nello stadio della vita, nella squadra dei figli di Dio che, di generazione in generazione, si passano il testimone; come traguardo vi è la comunione con la Trinità Santissima. Ci si incoraggia a saltare gli ostacoli col perdono, ad affrontare le fatiche con la preghiera, a portare il peso della stanchezza insieme, a gioire della speranza alla quale si è chiamati e a perseverare nella fiducia riposta in Colui dal quale abbiamo ricevuto una promessa. Tutti si è vincitori perché Cristo ha vinto per noi e tutti ci rende partecipi della sua vittoria.

 

Alla nostra cara sorella Suor Lilia si deve questo appuntamento estivo. La sua intraprendenza, solarità, tenacia, allegria, caparbietà, solidarietà, fiducia e il suo amore per i piccoli, tanto amati da Dio, hanno saputo nel tempo coinvolgere un gran numero di persone. Maestra di scuola materna, missionaria in Colombia, vissuta gli ultimi anni a Contesse, sapeva avvicinare i bambini con tenerezza, dialogare con i genitori arrivando ai bisogni più urgenti delle famiglie in difficoltà, sempre disponibile ad accogliere i ragazzini del quartiere per dare loro accesso al cortile per due calci al pallone, infaticabile nel proporre le attività estive, generosa nel preparare merende, attenta nel curare la preparazione dei suoi bambini, mai invadente, sempre dietro le quinte, sotto i riflettori solo i figli di Dio di cui si prendeva cura.

 

Ma chi l’ha vista mai Suor Lilia? Incuriosita, ho chiesto alle suore e ai bambini del grest e a quelli che lo sono stati e che sono tornati per dare una mano, mettendo a disposizione il loro tempo e i loro talenti per continuare a redigere la storia in cui sono immersi…

 

Ho chiesto a qualcuno quale fosse il segreto di Suor Lilia. La risposta non è tardata: «Lei era lì, sempre, qualsiasi cosa facessimo e a qualsiasi ora. La sua presenza è stato il segreto. Lei si coinvolgeva, non era una spettatrice, era la prima a vivere ciò che proponeva».

 

Ecco che correndo correndo c’è stato un passaggio di testimone. Un coltello per tagliare la torta, per condividere la dolcezza del cammino in comunione, per imparare a dividersi e moltiplicarsi per fare di sé un dono per tanti. Non ho visto mai suor Lilia, ma so cosa ho tra le mani, un dono grande che mi fa assaporare chi lei è stata e mi lascia intravedere una parte di me. Suor Lilia mi consegna due verbi da coniugare i tutti i modi e i tutti i tempi, per Dio e per l’umanità. Stare voce del verbo amare. Esserci voce del verbo donare.

 

Il suo aiuto non mancherà per continuare a seminare gioia.
Prega per noi Suor Lilia.

Suor Chiara