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Vidimus Dominum

Davanti a un testo che sentiamo nostro PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Novembre 2019 21:16

cost_mROMA Abitate dalla gioia del ritrovarci insieme come sorelle e dalla possibilità di entrare in rapporto ravvicinato con il testo delle nostre Costituzioni, abbiamo vissuto due ricche e intense giornate guidate da Padre Pietro Antonio Ruggiero. Come primo approccio, il Padre ci ha fatto notare che il testo, quale tessuto attraversato da tanti fili, ci permette di individuarne

in particolare due che vanno da una parte all’altra: gli elementi trasversali e la presenza di alcune tensioni. Nelle Costituzioni è presente un elemento escatologico: tutto il testo è attraversato dalla prospettiva del “già, ma non-ancora” poiché ciò che caratterizza la vita consacrata è precisamente l’essere richiamo dell’eternità beata, anticipo della vita futura. Si riscontra anche un elemento cristologico: i religiosi ripresentiamo nel mondo il Cristo che ora serve, ora insegna, ora cura gli ammalati, ora prega, ora consola, ora serve i poveri…si evince inoltre un elemento antropologico: il testo si preoccupa di venire incontro alle esigenze spirituali, psicologiche, apostoliche, relazionali della persona. Infine si ricava un elemento ecclesiologico: è magistralmente tessuto il discorso sulla comunione, l’Istituto non è una realtà distaccata dalla comunità dei battezzati e sente il richiamo a custodirne l’unità.

 

Con l’immagine di una corda che resta tesa se viene tirata dai due estremi altrimenti cade, P. Pietro Antonio ci ha presentato le cinque tensioni che vanno da una parte all’altra del testo legislativo. La tensione tra Istituto e soggetto: va garantita l’unità dell’Istituto, ma assicurato il rispetto per la diversità. La tensione tra Parola ed Eucaristia: mantenere un rapporto continuo con la Parola senza spezzare il legame costante con l’Eucaristia. La tensione tra persona e comunità: la libertà personale non viene mortificata e contemporaneamente viene coltivata la comunione. Tensione tra centralità e sussidiarietà: l’autorità maggiore non si sostituisce a quella inferiore, ma l’aiuta a compiersi. Crescere in autonomia senza diventare indipendenti. Tensione tra discernimento e decisione: il discernimento come cammino che trova diversi interlocutori (la propria coscienza, l’ascolto della Parola, il padre spirituale, il consiglio di famiglia, gli esperti) e che conduce a una decisione. Né decidere troppo in fretta, né prolungare troppo il discernimento. 

 

Fatto questo primo avvicinamento al testo, il Padre ha spaziato lungo i capitoli soffermandosi su alcuni articoli e lasciando spazio alle domande, ai chiarimenti, alle risonanze.

 

L’incontro è stato per ognuna un lieto appuntamento con il testo delle nuove Costituzioni che ormai sentiamo nostre. La nostra riconoscenza e lode innanzitutto a Dio per questo grande dono; poi a Padre Pietro Antonio che, con competenza e abilità, ci ha fatto entrare nella comprensione del codice che accompagnerà d’ora in poi il nostro camminare sui sentieri del mondo, per costruire il Regno accanto ai nostri fratelli più bisognosi.