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Domenica 20 Settembre 2020 08:55
pta_mAssisi, 17 settembre 2020
Professione temporanea  di Aurora Di Gianvito
Sotto l’ombra di frondosi alberi danzanti al ritmo del vento, davanti al gesto accogliente del Cuore di Gesù e alla presenza di un gruppo di sorelle, parenti, amici e conoscenti, lo scorso 17 settembre, festa delle sacre Stimmate di S. Francesco, nella nostra casa di Assisi, la novizia Aurora Maria Di Gianvito ha fatto la sua Prima Professione, per le mani della Madre Generale Sr. Maria Concetta Pirrera.

 

La S. Messa è stata presieduta da Fra Enzo Iannaccone OFMCap. Le esortazioni da Lui rivolte ad Aurora e a tutti i presenti nell’omelia, sono state centrate sul valore della fraternità. “ Come consacrate siamo chiamate a fare centro all’interno della fraternità. A che giova conquistare il mondo intero se non conquistiamo in primis coloro che ci stanno più vicino? Nella squadra si vince se si gioca insieme. Noi siamo nati per fare le cose insieme e non da soli. Gesù sulla croce ci ha dato una modalità di consegna incredibile! Si è messo totalmente nelle mani di coloro che lo hanno messo sulla croce. Non ha tenuto niente per sé: Si è consegnato. Le promesse fatte a Dio, di seguirlo, devono essere accompagnate dai fatti. Il cammino di conversione si vive all’interno della comunità. Le sorelle sono la possibilità di fare centro, la possibilità di salvezza, queste sorelle ci saranno quando tutti gli altri non ci saranno più”.

 

Avviandosi alla conclusione dell’omelia, con grande forza, fra Enzo proferisce queste parole: “ È assurdo che una suora, un frate, salvi il mondo intero e non riesca a guardare negli occhi il fratello, la sorella che le sta accanto, a scambiare con lei o lui, il segno della pace o fargli un sorriso; è assurdo poter parlare d’amore in questo modo! Possa egli essere il più talentuoso di questo mondo, possa essere il più grande predicatore, ma se non c’è questo tipo di carità profonda, centrata, è come un cembalo che suona e come un bronzo che tintinna. In questa Professione temporanea, io ti auguro, cara Aurora, che il tuo cominci a costruirsi con questo desiderio, perché l’amore ha una gerarchia, prima Dio, poi quelli della casa e poi gli altri… Prendi questa croce, questa Congregazione come luogo di salvezza, come luogo d’incontro con Gesù Crocifisso al quale dovrai aggrapparti… Lui te l’ha data per la tua conversione e per la tua salvezza”.

 

Dopo la Santa Messa, abbiamo condiviso in semplicità e letizia l’ agape fraterna. La giornata si è conclusa nel ringraziamento al Signore per le opere stupende che Egli compie nella nostra vita. A Lui la lode e la gloria per sempre! 

 

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