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Vidimus Dominum

150° Anniversario della nascita di M. Veronica PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Ottobre 2020 13:23

mv_mOggi con giubilo eleviamo a Dio la nostra lode e il nostro ringraziamento per il dono della vita di Madre Veronica Briguglio, nostra fondatrice. Natala, questo il suo nome di battesimo, nasce il 17 Ottobre 1870; è battezzata il 24 Ottobre dello stesso anno; ad un anno viene salvata dalle

 acque, a 8 anni riceve la prima Comunione, a 10 anni è operaia nell’industria della filanda ove scopre il male e lo combatte con l’esempio della sua vita. A 16 anni incontra P. Francesco M. Di Francia, con lui discerne la chiamata di Dio alla vita religiosa e risponde con entusiasmo. Per 10 anni si dedica ai poveri nel quartiere Avignone in Messina, qui Dio la prepara ad un compito particolare: sarà Fondatrice insieme a P. Francesco, di un Istituto in Roccalumera, dedito ai poveri, ai bisognosi, agli orfani, agli abbandonati.

 

Nella costante contemplazione dei divini misteri, lo Spirito Santo suscita in MadreVeronica un’attrattiva particolare verso il Cuore di Cristo, “aperto per noi dall’Amore”, e la invia ad esprimere tale Amore nella Misericordia verso i più poveri, i piccoli, i sofferenti, gli afflitti, i moribondi; la associa alle sofferenze e agli insulti di Cristo, quando viene insultata, maltrattata, calunniata; sofferenze che accoglie con abbandono in Dio e le offre per il bene dei fratelli.

La carità e l’umiltà sono le due virtù che caratterizzano la sua vita. La carità la spinge ad accogliere e servire tutti: piccoli e grandi, sani e malati, particolarmente gli ultimi. L’umiltà la rende preghiera vivente, abbandono filiale e sottomissione alla Divina Volontà. Virtù, che sgorgate dal Cuore squarciato del Crocifisso, le accoglie, le vive e le lascia come dote a noi, sue figlie.

Il Dott. Muscolino, così sintetizza la sua vita: Madre Veronica si inginocchiò non certamente di fronte alle passioni, alla cupidigia e all’orgoglio, come colui che non vede altro che se stesso e la terra, ma si inginocchiò di fronte agli umili, agli abbandonati, ai figli di nessuno, agli assetati, agli affamati; convinta che quanto avesse fatto a loro era come fatto a Dio. L’esistenza di Madre Veronica, pertanto, si può sintetizzare: un dono per gli altri. Ella vive serena anche nelle difficoltà e serena chiude la sua esistenza terrena. Dopo una vita di donazione, all’età di 80 anni, ritorna al Padre. Alle sorelle tutte, riunite intorno a lei, dà la sua ultima benedizione e ad ognuna rivolge una parola di luce e di speranza. Cosciente del momento esclama: “Io me ne vado, vi saluto tutte, vi guarderò dal cielo”. La mattina del 3 febbraio 1950, 1° venerdì del mese, riceve gli ultimi sacramenti e alle 18,30 si addormenta tranquilla nella pace del Signore. Tutta Roccalumera ripete: è morta la Santa: non parla che della Santa e del bene ricevuto per mezzo di lei.

 

Noi oggi ricordiamo e viviamo il 150° anniversario della sua nascita. Ci viene spontaneo elevare il nostro grazie a Dio per la vita di Madre Veronica, per i doni di cui Dio l’ha arricchita, perché l’ha data a noi, come Fondatrice e Madre, come modello ed esempio di vita consacrata, a tutta la Chiesa.

Preghiamo perché Dio susciti uomini e donne capaci di vivere in fratellanza, come vuole Papa Francesco, umili e pronti ad accogliere e servire i poveri e gli ultimi.