In memoria del nostro Fondatore Stampa
Scritto da Suor Bernarda   
Martedì 22 Dicembre 2009 11:54

pf_mIn sintonia con la liturgia odierna che mette in risalto il ringraziamento di Anna per il dono del figlio Samuele e l’esplosione di magnificenza di Maria per le opere di Dio nella storia del suo popolo e in modo particolare per l’avverarsi della promessa messianica,

confermata dall’annuncio dell’angelo Gabriele, anche noi innalziamo oggi l’inno di ringraziamento per la vita del nostro Padre Fondatore al compiersi di 96 anni della sua nascita al cielo.

Nato a Messina nel 1953 e cresciuto in ambiente familiare e scolastico religioso, avvertì il desiderio del dono totale della sua vita a Dio nel sacerdozio, acconsentì ad esso e dopo la stabilita formazione in seminario, venne ordinato sacerdote il 18 dicembre 1880; a partire da questa data, la diocesi di Messina lo vide occupatissimo nello svolgimento del suo ministero come apostolo della carità tra i poveri e i sofferenti, come diligente professore di teologia morale tra i seminaristi, come zelante confessore tra i peccatori desiderosi di ritornare a Dio e come padre delle orfane e delle suore nel nascente Istituto delle Povere Suore del S. Cuore, nome che ebbe inizialmente la nostra Congregazione.

Vogliamo in questa data memorabile riascoltare alcuni dei suoi insegnamenti, trasmessi alle sue figlie con la testimonianza della propria vita più che con le parole:

- “Siate umili, fino a quando saprete vivere nascoste il Signore vi guarderà benignamente e la piccola casa andrà avanti; ma quando comincerete a coltivare il desiderio di innalzarvi e di gareggiare con gli altri Istituti più ricchi, più diffusi, più privilegiati, allora non potrete fare più bene perché vi mancherà l’aiuto di Dio”.

- “Figlie dilette, nella Chiesa ogni istituzione ha una missione da compiere, il vostro Istituto deve essere il più povero, il più umile strumento nelle mani di Dio. Questo è quello che io vorrei scrivere a caratteri indelebili nel vostro cuore, per fondarvi tutte nella più grande umiltà”.

- “Figlie mie, il Signore vi aiuterà sempre, perché siete le figlie del mio dolore. Coraggio! Io dal cielo veglierò sempre sulla vostra piccola casa”.


Mentre eleviamo al Padre il nostro Grazie, per questi solidi principi che ci ha lasciato come eredità il nostro venerato Fondatore, chiediamo la grazia di essere umili strumenti nella costruzione del Regno di Dio e fedeli testimoni dell’amore misericordioso di Cristo.