167esimo compleanno del nostro Fondatore Stampa

nascitaf_20Piene di riconoscenza abbiamo festeggiato ieri, 19 Febbraio 2020, il 167esimo compleanno del nostro fondatore P. Francesco Maria Di Francia, di cui 60 vissuti sulla terra, 107 in cielo. La sua nascita è stata segnata dalla sofferenza: orfano di padre; per grazia fin da

piccolo non si è mai ripiegato su stesso ma si è dedicato agli altri. A questo lo ha educato la madre; a 10 anni manifestò un grande trasporto per la Vergine Maria dedicando a Lei dei versi poetici. Da giovane ebbe una salute precaria, infatti, non fu ammesso al servizio militare, ma intrepido aveva compassione dei più poveri, degli ultimi. La vita sacerdotale, raggiunta dopo dure prove, fu un dono per la chiesa e per il mondo.

 

Contemplava il cuore squarciato del Crocifisso di cui era molto attratto tanto da dire: “Stabiliamo in Lui la nostra dimora”; ne scopriva i palpiti inenarrabili che esprimono l’amore e la misericordia per i fratelli, sforzandosi di imitarlo nella donazione. Voleva raggiungere tutti gli uomini, non solo pregava per loro, ma andava di notte anche in cerca dei fratelli smarriti nei vicoli di Messina. Dedicava diverse ore al giorno nella Cattedrale ad ascoltare le confessioni; non si risparmiò, ma offrì la vita per assistere i colerosi nel Lazzaretto. A tutti offriva il dono della Parola di Dio, che, con il suo linguaggio persuasivo e saggio, riusciva a penetrare nel profondo del cuore degli ascoltatori. I peccatori più ostinati cambiavano vita, gli afflitti si sentivano confortati, i malati rincorati, faceva conoscere la misericordia di Dio Padre che passa attraverso il cuore aperto del Figlio e invitava tutti ad avere fiducia. Diceva: “Supplicatelo affinché ci arricchisca delle sue grazie, affinché accenda nei nostri cuori la sua divina carità”.


La carità e l’umiltà attinte da quel Cuore divino furono i pilastri su cui edificò la sua vita spirituale. L’umiltà e la carità furono i cardini su cui fondò, assieme a Madre Veronica, il nostro Istituto di SCdSC, a favore delle bimbe orfane. Una tale santità non poteva rimanere nascosta. La Chiesa, nella persona del Papa, appena ebbe riconosciuto la sua eroica donazione agli emarginati e l’ha proclamato Venerabile, additandolo a tutti quale modello di vita cristiana autentica. Ringraziamo il Signore che suscita questi eroi della carità. Ringraziamolo che l’ha dato a noi come Padre e alla società come modello da imitare.

 

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